IMMIGRAZIONE: ACCOGLIENZA O CONTENIMENTO - Un nuovo approccio, di M. D'Angelo

“Aiutiamoli a casa loro”. Costa qualche milione di euro ma è meglio un programa di aiuti che affrontare costosi programmi di accoglienza e di integrazione.

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"QUI NON C'E' MAFIA"
di Gisella Evangelisti
 
In una recente conferenza alla FestAmbiente di Vicenza, Rosi Bindi, dal 2013 presidente della Commmissione Parlamentare Antimafia, che si é distinta rispetto a quella delle precedenti legislature per svolgere una gran mole di lavoro, ha lanciato un' allerta sull'espansione della mafia nel Nord Italia, spiegando i meccanismi che la favoriscono.
“Sappiamo che a Verona ci sono delle imprese sospette. A Mantova la Ndrangheta si é insediata come punto di passaggio verso Veneto e Garda”, ha riferito. “Non si puó ancora parlare di occupazione del territorio veneto, ma se non stiamo attenti possiamo finire come l'Emilia, e soprattutto la Lombardia (la quarta regione italiana che soffre di infiltrazione mafiosa)”.
Quanto al Sud, la mafia  con le sue varie ramificazioni, controlla e gestisce  terre e patrimoni boschivi, come il Pollino e l'Aspromonte, muovendosi con abilitá nelle dinamiche economiche e finanziarie. Riceve gran parte dei contributi del PAC (fondi per l'agricoltura, europei e non ). E' come un parassito che impoverisce la zona.
AUSTRIA 
Un vicino poco conosciuto

di Marco Borsotti

L'Austria alza la voce minacciosamente
Per chi abbia famigliarità con i libri di storia italiana moderna, le menzioni all'Austria, o meglio all'Impero austro-ungarico, ricorrevano nelle vicende della penisola ad ogni pie sospinto sino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Poi l'Austria ridotta a Versailles ai suoi minimi termini cessò d'essere motivo d'interesse. É vero che quando Hitler mostrò i suoi muscoli minacciando occuparla nel 1934, Mussolini, non ancora folgorato dal genio nazista, spiegò le truppe al confine per mandare il chiaro messaggio che con l'Italia fascista non ci si poteva scherzare.
DOMENICA 19 GIUGNO
Renzi ha vinto il voto

di Marco Borsottti

Mettiamo subito in chiaro che ho letto i risultati e so perfettamente che, fatte poche, mi pare che in questo caso il superlativo sia giustificato, quindi pochissime eccezioni, il PD ha quasi perso ovunque nei capoluoghi di provincia mentre il M5S abbia prevalso in 19 dei venti confronti avuti in comuni grandi e piccoli della penisola. Quindi perché asserisco che abbia vinto? Perché ho anche letto i dati delle affluenze al voto, dati che confermano che in media un italiano su due ha preferito non scomodarsi per andare al proprio seggio ed esprimere il proprio voto. Alcuni lo avranno fatto per pigrizia, alcuni per impossibilità oggettiva, ma la grande, grandissima maggioranza lo ha fatto perché o non giudicava che votare rappresentasse un interesse per lei/lui o perché non vedeva tra i candidati al ballottaggio un nome che, ispirando fiducia, valesse la pena votare.
Recensione di Andreina Russo
cinema
La pazza gioia
«Una passeggiata fuori da una struttura clinica che si occupa di donne con problemi
 in quel manicomio a cielo aperto che è l'Italia»
di Paolo Virzì (2016)
Nel sottotitolo l’estrema sintesi, per di più per mano dell’autore, di un film invece ricchissimo di temi narrativi, che illustra   condizioni umane ai limiti della sopportabilità   col tocco incisivo e al contempo compassionevole di un regista  capace di rendere con estrema delicatezza,  ma anche con precisione chirurgica, ogni sfumatura degli animi e delle loro complesse relazioni.
 L’assunto teorico, l’incrociarsi di due esistenze   apparentemente opposte e inconciliabili, assume sostanza e forma concrete grazie alla carnalità e alla straordinaria espressività di due attrici di razza, di quelle che danno del dolore e della rabbia una resa   plastica, corporea, che sembra di poter percepire più attraverso il tatto, che attraverso l’udito e la vista. Valeria Bruni

Pubblichiamo volentieri  lo scambio di lettere avvenuto tra Silvana Denicolò, attualmente Consigliere nella Regione Lazio per il Movimento 5 Stelle  e Paolo Basurto, autore dell'articolo "CASALEGGIO, CHI"

CHE DELUSIONE !

 
 
 Silvana Denicolò è Consigliere nella Regione Lazio per il M5S. E' Membro della Commissione Affari comunitari e internazionali, e della Commissione Agricoltura.
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Che delusione, Paolo.  Che delusione leggere questo articolo [CASALEGGIO, CHI], che poteva benissimo riportare un'opinione personale (la tua) e l'avrei letto con interesse e curiosità,  ma invece di fatto si arroga il diritto di scrivere una storia
    - quella da quando tu hai lasciato 
    - quella di un enorme numero di persone che in tutta AUTONOMIA (forse non sai ma, a differenza di TUTTI i partiti, le nostre strategie politiche, le decisioni su cosa proporre, cosa e come votare, gli interventi d'aula e i comunicati stampa, sono nostre, e né Grillo né Casaleggio vi hanno mai messo il becco, e laddove tempisticamente possibile sono sempre concordate con gli elettori)
    - quella di 2 persone che hanno dato il via ad una cosa importante, grazie a cui tramite passaparola e contagio delle idee per la prima volta (in Europa) i cittadini entrano nelle istituzioni come prima forza politica, da  0% a quasi il  30% in un solo giorno, e tu non ritieni queste persone

  Recensione di Luciano Carpo

libri

"FOOTBALL"

di Marc Augé (EDB,2016)

La Coppa del Santo Graal  Il campionato inglese di calcio è il più ricco del mondo, ma quest’anno la vittoria finale è stata conquistata dalla piccola e povera squadra del Leicester (guidata dall’italiano Claudio Ranieri), il che ha suscitato interesse e scalpore in tutto il mondo, oltre che orge di celebrazioni solenni   con pianti emozionati, balli e feste a non finire. Da qualche giorno il Real Madrid ha alzato al cielo la Coppa Campioni e, fra qualche settimana, tutti gli abitanti del Vecchio Continente che ha dato i natali a Kant e ad Hegel, sperano che la Coppa Europa sia vinta dalla squadra del loro vecchio Stato-nazione, in attesa del ritorno del grande duello planetario finale: la Coppa del Mondo.
BRAZILIAN GAMES
DEMOCRAZIA MANIPOLATA

di Paolo Basurto                                                                                                                                                                                                

Il 19 maggio, Glenn Greenwald ha pubblicato su The Intercept la prima intervista rilasciata da Dilma Roussef dopo la sua sospensione dalle funzioni di Presidente del Brasile, decretata dal Parlamento in attesa della conclusione della procedura di impeachment.[disponibili sottotitoli in inglese]   

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Lo scorso 12 maggio la Presidente del Brasile Dilma Roussef, è stata sospesa dalle sue funzioni per decisione delle due Camere del Parlamento. La sospensione prelude alla conclusione del processo di impeachement . Se la Roussef fosse dichiarata colpevole dovrebbe lasciare definitivamente il suo incarico, affidatole poco più di un anno fa, attraverso regolari elezioni.

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