Gisella Evangelisti è una delle collaboratrici più assidue di Partecipagire.net. Farla conoscere meglio a chi segue questo sito ci è sembrata una buona idea. Paolo Basurto la conosce da anni e l'ha tartassata con le sue domande fino a spremerle queste riflessioni. Vedete un po' voi, se vale la pena leggerle fino in fondo.

SI DICE FELICITA' SI PRONUNCIA AMORE

Gisella Evangelisti conversando con  Paolo Basurto

Oltre la spiaggia, oltre il monte

L'ispirazione viene quando vuole. Così si dice, sempre che, come il postino, suoni almeno due volte,   e che qualcuno da dentro le apra la porta, anche solo per curiositá.  Io sono  curiosa da quando ero una bimbetta dai riccioli schiariti dal sole, e volevo scoprire cosa c'era al di lá del monte che era il nostro orizzonte, nella Sardegna meravigliosa, povera e selvaggia,  profumata di citiso ed elicrisio, della mia infanzia. Scoprire cosa c'era “oltre” la spiaggia del quotidiano. Ma anche cosa c'era “dentro” questa spiaggia e la sua acqua trasparente, ( ficcandoci tutta la faccia fino quasi ad affogare...) ,  e poi, da adulta, negli incontri di tutti i giorni, nelle strade asfaltate o sterrate di tanti paralleli, fra  Nord e Sud del mondo. A un certo punto, in un viaggio di lavoro del 97 in cui  percorsi  in sei mesi, i sette paesi del Centro America, capii che la sera dovevo rubare un paio d'ore al sonno, per mettere giú qualche immagine, qualche emozione provata incontrando gente straordinaria, per non farla inghiottire dai  pantani dell'oblio. Dovevo fermare su un foglio quei pensieri che stillavano dalla loro esperienza di vita, e li regalavano a una straniera, sotto un cielo stellato, in un bus sonnolento, o sorseggiando una birra in un bar rumoroso. Meritavano essere ricordate, le storie dell'ex guerrigliera  dagli occhi stanchi in El Salvador, del cafetalero guatemalteco che aveva visto uccidere suo padre dai guerriglieri, o dei campesinos dalle mani callose a cui i volontari dell'ONU cercavano di spiegare che ogni  Essere Umano (sí, sí, chiunque! Ricco e povero, uomo e donna!) ha dei diritti, anzitutto alla Vita e poi a lavorare ricevendo un Giusto Salario  (tutti i mesi???) e a esprimere la propria Opinione,  (senza essere arrestati e torturati? Siiii, ancora síiii) e tante altre idee incredibili,  inventate sicuramente in altri paralleli.

Questa conversazione avviene tra Paolo Basurto ed Augusto Merletti, entrambi con una certa anzianità di adesione al Movimento 5 Stelle. Il primo, di cultura umanista, si è formato in una lunga esperienza internazionale come funzionario ONU, è ormai profondamente critico e deluso dalla esperienza fatta nel M5S che spesso predica bene e razzola male, il secondo, di cultura tecnica, è titolare di una peculiare esperienza che lo ha visto per lunghi anni coniugare la attività di funzionario dello Stato con quella di piccolo imprenditore privato maturando un vero e proprio senso di ribellione per le attuali condizioni dell’Italia, che lo rende ancora convinto sostenitore del progetto 5 Stelle. Lo scopo dell’intervista, in fondo, è proprio quello di capire il perché.

Il Movimento 5 Stelle da Dentro

PASSIONE E RAGIONE

Conversazione di Augusto Merletti (a cura di Paolo Basurto)

Augusto ha assistito alla gestazione e alla nascita del M5S. Ha creduto nella sua novità e nella forza rivoluzionaria che conteneva l'iniziativa di Grillo anche quando nessuno, nemmeno Grillo stesso, pensava che avrebbe potuto esserci uno sbocco politico così a breve e con tanto successo. Augusto ha seguito da vicino tutte le fasi convulse e imprevedibili dell'evoluzione di quello che oggi chiamiamo M5S e che è un Movimento politico così trascinante che è divenuto, al primo colpo, la più importante formazione politica del Paese.  Ma non è stato solo un osservatore. Al contrario, ha preso parte a tutte le battaglie che contavano, interne ed esterne, seguendo con attenzione la vita del Meet Up di Roma (il secondo  gruppo di simpatizzanti di Grillo ad essersi costituito in Italia), senza mai mancare di dire e difendere e diffondere le sue opinioni, spesso (molto spesso) anche fortemente critiche. Ecco perché la sua conversazione è molto interessante e può far capire tutto il potenziale che ancora esiste nel M5S, fatto di risorse umane di qualità, anche se sempre più rare, e capaci di analizzare con equilibrio pregi e difetti dell'avventura unica avviata da Grillo, avventura che oggi molti ritengono tradita e impoverita da un grave rischio di autoritarismo e di personalismo.

Capire il M5S

Riuscire a governare la società del 2000. Non è una cosa semplice. Un tempo il potere sovrano sembrava fortemente concentrato nella figura di un unico capo:  il Re. Ma in realtà questo Re poco conosceva della realtà del suo regno, spesso troppo vasto e articolato. Quindi l'amministrazione ordinaria era nelle mani dei suoi governatori o rappresentanti e lui si accontentava di valutare che rendite questi governatori fossero capaci di assicurargli e quante grane politiche fossero capaci di risolvere da soli. Oggi non c'è capo di stato, per potente che sembri, che sia davvero in grado di governare da solo. La realtà imprenditoriale, e peggio ancora quella finanziaria, è divenuta così complessa e incontrollabile, da quando ha superato i confini dello Stato nazionale e si è trasformata in un fenomeno transnazionale, che pensare di poter guidare un Paese con gli schemi e i modelli tradizionali si dimostra sempre più un grosso errore. In particolare, il mondo  attuale ha già chiaramente dimostrato che il sistema politico che tanto osanniamo, quello della democrazia rappresentativa, è terribilmente in crisi e produce ormai una classe politica sempre peggiore nella quale quelli che dovrebbero essere i rappresentati non si riconoscono affatto. Forse un esempio illuminante tra tutti è quello degli italiani che, per ben vent'anni, si sono scelti Berlusconi senza riuscire a trovare alternative valide.

Testimonianza di una immigrata ucraina in Italia

GUERRA MONDIALE? NO GRAZIE!

di Gisella Evangelisti

"Andai in Grecia nel 1988 con il gruppo di balli folclorici, per un incontro internazionale di danza. Avevamo vestiti a fiori ricamati e fu un trionfo di gioventù e di colori. Non potevamo immaginare che trent'anni dopo i nostri paesi, l'Ucraina e la Grecia, avrebbero dovuto vivere momenti così duri". Anna Paroviak parla con orgoglio e un'espressione quasi dura nei suoi  occhi azzurri; le mani arrossate dai detergenti, comincia a raccontare la sua storia personale, una storia con la minuscola che però si mischia con quella grande, con la S maiuscola, quella delle rivoluzioni, delle cadute di imperi, delle carestie e delle resurrezioni, in un Paese che è il cuore geografico dell'Europa e che, proprio per questo si trova ad essere il crocevia degli opposti interessi economici, culturali e religiosi delle grandi potenze. Un Paese grande due volte l'Italia, ma con non più di 46 milioni di abitanti. Pianure immense e così fertili che Hitler faceva caricare interi treni di terra per portarsela in Germania. Anna è una delle migliaia di donne bionde e laureate che si sono trasferite in autobus da uno dei Paesi dell'Est europeo, e che hanno dovuto rassegnarsi a raccogliere mele o pulire cessi o (quando andava bene) a badare ad anziani e a bambini nei "ricchi" Paesi dell'Occidente europeo. A nulla sono servite le loro lauree praticamente non riconosciute per l'esercizio delle professioni. Ma non sempre queste donne sono state povere.

La solitaria protesta pacifista di una "indignata" ante litteram

LA CASA BIANCA E LA TENDA BIANCA

di Gisella Evangelisti

Al numero 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington , c'è la Casa Bianca . Sul marciapiede opposto , che dà sul Lafayette Park c'è una tenda bianca . In mezzo , tra le due, ci sono tre auto bianche , con una linea gialla e alcune parole in nero : Polizia .
Dal parco , scoiattoli che mangiano noci cadute dagli alberi si fermano a curiosare nella tenda bianca . Una donna strana, alta poco più di un metro e cinquanta, di una certa età e con il viso cotto dal sole e dal freddo, porta un casco sopra una parrucca per proteggersi dai colpi dei teppisti , e sta in piedi piantata accanto a due grandi cartelli che dicono: "Bandire tutte le armi nucleari ". A volte scambia chiacchiere con un turista cinese o olandese , che dopo aver scattato una foto davanti alla Casa Bianca da mostrare con orgoglio agli amici , si ferma a leggere i cartelli posti accanto alla tenda . In una foto c'è una bomba nucleare enorme che potrebbe ridurre in polvere milioni di noi in un solo giorno , e, se siamo abbastanza fortunati, potrebbe avviarsi una simpatica reazione a catena che distruggerebbe tutta l'umanità . Tutto qui. Fine della storia nel pianeta delle scimmie vestite.
Chi ha il coraggio di sopportare lo sgradevole messaggio (oggi c'è un bel sole, perché dovremmo rovinarci la giornata? Oppure, oggi fa un cazzo di freddo, e non abbiamo alcuna voglia di intristirci )  può anche fermarsi e mettersi a parlare un po' con questa strana signora, che dice di chiamarsi Connie o Conchita, per la sua origine galiziana, anche se ci tiene a chiarire che lei si sente cittadina del mondo, e, in effetti, parla un sacco di lingue. Vi riempirà di opuscoli pieni di drammatici quanto ignorati messaggi alle autorità del pianeta contro la povertà , il traffico di armi, l'ingiustizia. Il turista perplesso starà a guardare un po ', per poi riprendere il suo cammino. Così , fino a sera , ogni santo giorno.

COMMENTI

I vostri commenti agli articoli vanno inviati, per la loro pubblicazione, al seguente indirizzo: partecipagire.net@gmail.com


 

'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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