SPERIMENTARE LA DEMOCRAZIA DIRETTA

Incontro al Lucrezio Caro di Roma

di Sergio Lattanzi

Pochi hanno il privilegio di entrare in una scuola senza la soggezione e la responsabilità della valutazione che imbriglia l'insegnante e lo studente, e poter insegnare ed imparare in uno scambio libero. A me è successo pochi giorni fa al liceo classico Lucrezio Caro di Roma, al Villaggio Olimpico. L'occasione è stata offerta dalla settimana di Cogestione della Scuola, dall'interessamento di una insegnante al tema della partecipazione e da due amici, io e Paolo, che della partecipazione hanno fatto uno stile di vita annoiando parenti e amici con lunghe chiacchierate sui massimi sistemi.
Il successo dell'iniziativa, una miniconferenza sulla democrazia partecipativa il primo giorno e una esperienza di

Capire la  scuola

LA CO(N)GESTIONE PARTECIPATIVA

di Andreina Russo

“La settimana scorsa -racconta Beatrice- abbiamo sperimentato per la prima volta un tipo di protesta legale, la cogestione, con questo termine si intende che la scuola, per quel breve periodo di tempo, è sotto il controllo degli studenti e dei professori, che quindi questi due “nemici” storici si sono uniti per cercare di fare qualcosa di buono. La cosa più bella sarebbe stata sperimentarla a pieno, ma invece molti hanno approfittato di questa settimana di pausa didattica per stare in cortile e rilassarsi. Secondo me è accaduto perché tutto è stato male organizzato: molti corsi nella stessa fascia oraria, quelli più gettonati, come i cineforum,

Lettera aperta agli studenti degli Istituti Canova e Martini di Vicenza

Borgo Berga, paesaggio interiore

di Luciano Carpo

[...]

Cari studenti,

Sono stato chiamato per parlarvi dell’inizio della vostra ricerca: Borgo Berga. Ma in realtà intendo parlarvi di Bellezza, che altro non è se non il nudo piacere di vivere, di sentirsi vitalmente a proprio agio, di nutrirsi - per esempio - dello spirito di un luogo, di “godere” d’un presentimento d’amore che chiamiamo “paesaggio”, perché vi è riflessa l’intera vicenda umana, storica e artistica di chi ha “vissuto” questa porzione di mondo.

Di bellezza del paesaggio, vi voglio parlare dato che sto tornando dall’ Accademia di Venezia dove ho

UNA STELLA IN PIÚ NEL CIELO D’EUROPA?

Catalogna Inquieta

di Gisella Evangelisti

Son 32 gradi a Barcellona, l’11 settembre, preludio di un autumno che si prevede molto, molto caldo in tutta la penisola iberica. Il prossimo sabato 15 le organizzazioni sociali manifesteranno  a Madrid , e il 25 sará circondato il Parlamento, per protestare contro  la política economica del governo, che  mentre protegge i dirigenti  della banche senza chiarire la loro resposansabilità nella crisi, permette che ogni giorno si sfrattino le famiglie di chi ha perso il lavoro e non puó piú pagare il mutuo, e applica tagli draconiani al sistema sanitario ed educativo. I disoccupati sono  ormai 5 milioni e 300 mila  in una popolazione di 48 milioni di abitanti.

Ma é l’11 settembre che si vive un giorno storico a Barcellona. 1111 autobus  provenienti dalle province  hanno scaricato migliaia di manifestanti avvolti nelle bandiere a strisce rosse e gialle della Catalogna, e molti di loro   hanno sventolato anche le bandiere azzurre  dell’Unione Europea, a cui é stata aggiunta  una  stella in piú: quella del futuribile  stato catalano.

La Diada, la festa tradizionale della Catalogna, (fino a pochi anni fa la piú prospera regione spagnola),

COMMENTI

I vostri commenti agli articoli vanno inviati, per la loro pubblicazione, al seguente indirizzo: partecipagire.net@gmail.com


 

'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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