UNA CITTA' PIU' AMABILE?
Barcellona ci prova. Con una sindaco donna.

di Gisella Evangelisti

Si respira aria nuova nella piazza San Jaume, sede del Municipio di Barcelona, da quando, dieci mesi fa, vi si é insediata una giovane sindaca, Ada Colau, da anni “attivista dei diritti umani e della democrazia” come lei si definisce. Un impegno svolto nei fatti, non a parole, in quanto, dopo gli studi di filosofia, e 6 mesi di Erasmus a Milano, si prese a cuore il dramma degli sfrattati fondando insieme ad altri compagni il movimento PAH (Plataforma Afectados por la Hipoteca- Piattaforma delle Vittime del mutuo).

ADONIS
POESIA UNIVERSALE, VERSI IN ARABO

di Gisella Evangelisti

“Serena e lenta é la mano della notte
nelle trecce della malinconia”

 Colgo questo frammento di bellezza dall'opera monumentale di Alí Ahmed Said Esber, detto Adonis, poeta e saggista siriano nominato da anni al premio Nobel della letteratura. Nato in Siria in una famiglia umile nel 1930, non ha avuto una vita facile. Ma mentre lavoravano i campi, suo padre, musulmano, gli recitava poesie. E lo stimolava a leggere, a pensare, avere dubbi. Poté iscriversi alla scuola, e da lí proseguire all'universitá e poi con una borsa di studio tuffarsi nella vita di Parigi. Di poesia si é impregnata la sua vita, accompagnandolo nel suo cammino, nei sei mesi di prigione nel '55 per aver fatto parte del Partito socialista nazionalista siriano, nell'esilio dalla Siria al Libano, nella fondazione di una rivista di poesia, nell'esilio dal Libano nell'86 dov'era scoppiata la guerra civile, e poi di nuovo a Parigi. Da quando ha 17 anni, si fa chiamare Adonis. “Rivendico la mia ereditá mediterranea”, dice, “ma formo parte integrante della cultura universale, da Oriente a Occidente. L'unica specificitá che mi riconosco é la mia lingua, l'arabo, e la mia soggettivitá: per mezzo di loro cerco di aprirmi all'universale”.

LA CLASSE OPERAIA NON VA PIU' IN PARADISO
A colloquio con Owen Jones

di Gisella Evangelisti

Dov'é finita la classe operaia? Non in paradiso. Fa piacere sentir ragionare di massimi sistemi, in un auditorio affollato di Barcelona, un inglese giovanissimo, (31 anni) dalla faccia pulita, uscito da Oxford con una tesi di storia, e poi appassionatosi alla politica. Owen Jones, editorialista del “Guardian” non si stanca di ripetere nei suoi due libri, frutto di ricerche approfondite (“Il sistema”, e “Chavs, la demonizzazione della classe operaia”) e in conferenze per tutta Europa, come si é arrivati a questa crisi economica, finanziaria e morale, che ha messo alle corde classe operaia e sindacati, e di cui tutta la classe media, in un modo o nell'altro, soffre le conseguenze. Ma soprattutto vuole lanciare un messaggio in bottiglia a tutti gli euroscettici disposti a buttar via il bambino ( questa discutibilissima formula attuale dell'Unione Europea), con l'acqua sporca dei suoi difetti, per tornare a rinchiudersi, in un clima di crescente xenofobia, nel “piccolo mondo antico della nostra nazione”. Vale davvero la pena questo “indietro tutta verso il futuro”? Secondo Owen Jones, (e non solo lui) non

"MOBILISON NOUS !"

Audit Citoyen per la Grecia

En Grèce et dans de nombreux pays, l’Europe de l’austérité bafoue les droits fondamentaux des populations et la démocratie pour protéger les intérêts financiers. Elle érige des murs à ses frontières et provoque ainsi de terribles catastrophes humaines. Aujourd’hui, l’Union européenne tente de faire plier la Grèce, d’étouffer les voix qui proposent une autre Europe, celle de la dignité, de la solidarité, de la justice sociale.

Du 20 au 27 juin se tiendra une grande semaine de mobilisation européenne. Ensemble, à Rome, à Berlin, à Londres, à Athènes, à Madrid, à Bruxelles, à Paris et dans de nombreuses autres villes, nous répondrons à l’appel des mouvements grecs « unis contre l’austérité et l’injustice sociale ». En France, un appel à mobilisation a été lancé par des personnalités, organisations associatives, syndicales, politiques, sous forme d’une pétition que nous vous appelons à signer. Des actions, débats, rassemblements se tiendront partout en France. Nous vous invitons à prendre part à leur organisation, voire à en initier dans vos quartiers, villes ou villages. Vous pouvez nous tenir informés sur l’adresse Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. A Paris, une manifestation aura lieu samedi 20 juin après-midi de Stalingrad à la place de la République où se tiendront ensuite des assemblées citoyennes et un rassemblement festif (plus d’information à suivre dans les prochains jours sur le site du collectif).

Mobilisons-nous pour arrêter le massacre des droits et de la démocratie. Et pour dire aux institutions et dirigeants européens : non, vous ne nous représentez pas, cette Europe n’est pas la nôtre !

L’équipe de campagne Audit citoyen

COMMENTI

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'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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