"IL DEBITO GRECO È IN BUONA PARTE ILLEGALE, ILLEGITTIMO E ODIOSO"

Queste le conclusioni principali del Rapporto, commissionato lo scorso aprile dal Presidente del Parlamento greco, coordinato dall'economista francese E. Toussaint e reso pubblico il 17 giugno.

Il Rapporto sostiene che l'attuale Governo greco è moralmente e giuridicamente legittimato a non riconoscere tutti i suoi obblighi di debitore a causa:

  • della cattiva fede delle istituzioni creditrici che hanno costretto la Grecia a violare la legge nazionale e gli impegni internazionali derivanti dai diritti dell'uomo;
  • della supremazia dei diritti umani sugli accordi che i precedenti governi greci hanno firmato con gli attuali creditori;
  • della coercizione esercitata sulle autorità greche;
  • delle clausole abusive che violano in modo flagrante la sovranità greca e la sua stessa Costituzione;
  • del diritto che ogni Stato ha, secondo le norme e le consuetudini internazionali, di adottare misure per contrastare atti illegali che limitano la sua sovranità e autodeterminazione economica, nonché i diritti umani fondamentali.

Una prima sintesi delle conclusioni del rapporto è leggibile qui.

Non sono poche le istituzioni volontarie che si stanno mobilitando in favore della Grecia e tra queste merita di essere ricordata quella fondata dallo stesso Toussaint il CAC (Collettivo per un Audit Citoyen de la dette publique), che da tempo sostiene e prova che buona parte dei debiti sovrani sono frutto di corruzione, inganno e altre pratiche illecite da parte delle istituzioni bancarie private e internazionali e della collusione con molti esponenti della classe politica.

SUGAR BABY

O LA MASCHERA DELLA PROSTITUZIONE DOLCIFICATA

di Gisella Evangelisti

A chi non piace un po’  di dolcezza in questo mondo crudele?

Così ha pensato dieci anni Brandon fa Wade, un ragazzo di Singapore, figlio di cinesi, che studiando giorno e notte, sotto lo sguardo severo di una "mamma tigre", che lo batteva con una canna quando si distraeva, riuscì a entrare nell'università più prestigiosa e selettiva al mondo, il MIT ( Massachusetts Institute of Technology) di Boston, un insieme di edifici dedicati alla ricerca scientifica e tecnologica  "a favore dell'umanità". Così, almeno, recita l'iscrizione sull'edificio centrale, solenne come un antico tempio, dove passano in riverente silenzio colonne compatte di giovani visitatori asiatici, i futuri sacerdoti in Scienza e Business. Nel MIT riescono ad entrare solo i primi tra i primi delle migliaia di studenti che ne fanno richiesta, e da lì sono usciti 78 premi Nobel, e 57 premi nazionali per la scienza. Il MIT detiene anche il record di suicidi fra studenti, in quanto i primi tra i primi non sempre si rassegnano ad arrivare secondi.

Nonostante il suo successo accademico, Brandon Wade con la sua faccia anonima non riusciva a farsi notare dalle ragazze. Ricevette il suo primo bacio a ventun anni, e si convinse che se l'amore romantico è possibile tra giovani poveri e idealisti, tra gli adulti funziona la dura legge del denaro. A un certo punto, dopo vari tentativi falliti di business, si lanciò nell'avventura che lo rese ricco e famoso: una web per mettere in contatto ragazze attraenti e squattrinate con uomini di successo nel mondo degli affari, che, anche senza particolari doti fisiche, avessero il fascino discreto di un portafogli gonfio.

Sempre più scienziati e ricercatori su temi ambientali si rendono consapevoli che è la stessa esistenza della nostra specie che è in pericolo

L'ECO-RIVOLUZIONE DI NAOMI KLEIN

di Gisella Evangelisti

Il cambio climatico, con il conseguente aumento di uragani, tanto in numero che in intensità, è ormai alle porte di casa. Non è aumentata solo la temperatura del Pacifico, provocando il terribile tifone che ha flagellato le Filippine, ma anche quella del Mediterraneo si sta elevando. Una prova l'ha data il ciclone Cleopatra, che ha devastato varie regioni della Sardegna, (quelle dove è stato consentito di costruire persino sulle rive dei fiumi, contravvenendo a semplici regole di buon senso), dando così un severo avvertimento a tutti quelli che vivono attorno al Mare Nostrum.

Tuttavia, al vertice delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico tenutosi recentemente a Varsavia, i rappresentanti dei paesi sviluppati non sono stati capaci di offrire nessuna misura concreta per ridurre le emissioni, al contrario hanno solo cantato un inno alla produzione di carbone "pulito". A questo punto le ONG ambientali hanno preferito lasciare il vertice, sostenendo che si trattava di una farsa, e che avrebbero potuto usare meglio il loro tempo dedicandosi a informare l'opinione pubblica. Le previsioni sono pessime. Le emissioni di anidride carbonica dovute alla produzione di energia, secondo la IEA (International Energy Agency) crescerà del 20% entro il 2035, aumentando la temperatura globale di  3,6 gradi, ben al di sopra dell'obiettivo dei 2 gradi, che era stato deciso a livello internazionale. Stati Uniti, Canada, Giappone, (che continua a regalarci l'acqua radioattiva che dalla centrale di Fukushima finisce nell'oceano), Australia e Nuova Zelanda si sono rifiutati di contribuire ai costi per ridurre le emissioni.

LA FELICITA' NON E' UN MITO

Rapporto ONU 2013

di Marco Borsotti

Di questi tempi parlare e scrivere di felicità può sembrare azzardato. Certamente presi come siamo nella spirale di una crisi da cui, sembrerebbe, non si sappia come uscirne mentre il paese accompagna ossessivamente l'esito delle vicende giudiziarie del Senatore Berlusconi per il bombardamento mediatico che queste vicende ricevono, la felicità parrebbe certamente fuori tema. Ma questo non pensano le Nazioni Unite che a sollecitudine del Bhutan nel 2011 hanno deciso che discutere di felicità sia una questione importante per il genere umano, tanto importante da lanciare la pubblicazione annuale di un Rapporto sullo Stato della Felicità nel Mondo, valendosi del contributo di valenti specialisti internazionali di varie materie, dall'economia alla psichiatria passando per la sociologia, l'antropologia, la medicina generale, e molto altro.

La pubblicazione del rapporto 2013 é avvenuta recentemente, ma non mi risulta che questo studio abbia sollevato interesse in Italia. Capisco che la politica e tutti coloro che ricoprono funzioni di governo e direzione del paese non vedano con particolare interesse quanto scritto in questo rapporto, ma mi sarei aspettato una maggiore sensibilità della stampa e della società civile, forse troppo occupata, con molte ragioni, a lottare per difendere le libertà fondamentali che ancora sopravvivono nel nostro paese prima che una furia retrograda non alteri le basi della convivenza cancellando gran parte della Carta Costituzionale.

Il rapporto si trova gratuitamente e può essere scaricato e letto da chi ne fosse interessato cliccando qui.

COMMENTI

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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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