TERRA MIA IO SONO TUA

Esperimento Utopico di LandArt Performativa

di Noel Gazzano e Grace Zanotto

Apulia Land Art Festival IV Edizione “Gutta CavART Lapidem” - 16, 17, 18 Settembre, Bosco di Mesola, Cassano delle Murge (Bari) -

Per l'Apulia Land Art Festival Noel Gazzano e Grace Zanotto realizzano l'installazione di land art performativa "Terra Mia Io Sono Tua", a un tempo "metafora ed esempio concreto del possibile, sincrono superamento di ogni forma di violenza: verso le donne, la natura e gli esseri umani tutti". Unite dal credere nell'arte come veicolo di trasformazione sociale, l'"esperimento utopico" di Noel Gazzano e Grace Zanotto, affronta e propone soluzioni per la crisi ecologica pugliese che, causata da una scellerata gestione di industrie pesanti e rifiuti tossici interrati illegalmente, stanno causando un drammatico incremento di cancro nella popolazione.

Recensione di Andreina Russo
cinema
La pazza gioia
«Una passeggiata fuori da una struttura clinica che si occupa di donne con problemi
 in quel manicomio a cielo aperto che è l'Italia»
di Paolo Virzì (2016)
Nel sottotitolo l’estrema sintesi, per di più per mano dell’autore, di un film invece ricchissimo di temi narrativi, che illustra   condizioni umane ai limiti della sopportabilità   col tocco incisivo e al contempo compassionevole di un regista  capace di rendere con estrema delicatezza,  ma anche con precisione chirurgica, ogni sfumatura degli animi e delle loro complesse relazioni.
 L’assunto teorico, l’incrociarsi di due esistenze   apparentemente opposte e inconciliabili, assume sostanza e forma concrete grazie alla carnalità e alla straordinaria espressività di due attrici di razza, di quelle che danno del dolore e della rabbia una resa   plastica, corporea, che sembra di poter percepire più attraverso il tatto, che attraverso l’udito e la vista. Valeria Bruni

  Recensione di Luciano Carpo

libri

"FOOTBALL"

di Marc Augé (EDB,2016)

La Coppa del Santo Graal  Il campionato inglese di calcio è il più ricco del mondo, ma quest’anno la vittoria finale è stata conquistata dalla piccola e povera squadra del Leicester (guidata dall’italiano Claudio Ranieri), il che ha suscitato interesse e scalpore in tutto il mondo, oltre che orge di celebrazioni solenni   con pianti emozionati, balli e feste a non finire. Da qualche giorno il Real Madrid ha alzato al cielo la Coppa Campioni e, fra qualche settimana, tutti gli abitanti del Vecchio Continente che ha dato i natali a Kant e ad Hegel, sperano che la Coppa Europa sia vinta dalla squadra del loro vecchio Stato-nazione, in attesa del ritorno del grande duello planetario finale: la Coppa del Mondo.

Recensione di Andreina Russo

libri

LO STATO CONTRO FRITZ BAUER

di Lars Kraume (2015)

Fritz Bauer, un giurista, un ebreo tedesco prima oppositore del nazismo come socialdemocratico, poi esule in danimarca , infine procuratore generale in Germania negli anni ’50, quando il paese, orribilmente straziato dalla guerra folle del dittatore, sta cercando la sua pace interna sotto l’ala paterna di Adenauer. Ma gli animi sono divisi: chi vuole dimenticare presto una storia amara, chi vuole riportare il Male alla luce del sole perché sia fatta giustizia. Bauer è uno di questi, sostenuto da un sistema etico granitico, non solo in quanto magistrato, ma come rappresentante   della tradizione giudaico-cristiana, il cui centro è imperniato sul concetto di colpa e di espiazione. Non si può lavar via il passato con l’acqua dell’oblio, non si possono lasciar vivere impunemente in seno alla società civile mostri che hanno ideato e realizzato l’idea orrenda quanto folle di eliminare fisicamente tutti gli individui non rispondenti alla visione di un mondo modellato sulla base degli valori deliranti dell’ideologia nazista.

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