GIORNI STORICI PER LA CATALOGNA
di Gisella Evangelisti
A volte mi é capitato di assistere a momenti storici, come il referendum contro Pinochet e il primo concerto degli Inti illimani a Santiago, o il processo iniziale post liberazione del Nicaragua, o la Marcia dei 4 suyos in Perú contro Fujimori...sono momenti algidi dove si cristallizza  e senti quest'ansia di bene e di giustizia della gente. poi i politici mostrano i loro limiti, ma quest'ansia di bene resta e poi riesplode. in questo frangente, é stata chiarissima la doppia visione dela realtá che hanno la destra spagnola (non tutti gli spagnoli, per fortuna, ci sono state anche manifestazioni a favore), e il 90 % dei catalani, quando mi dicevano: noi siamo diversi dagli spagnoli, ora lo capisco.
Da una parte, chiusura dello spazio aereo perche non si facesser foto di ,moltitudini, e il ronzio ossessivo di elicotteri, la polizia che arriva con violenza incredibile a portar via trecento seggi, dall'altra famiglie intere a dormire nelle scuole per proteggere il diritto al voto. Certo il referendum non era legale, ma é stato proclamato dopo che sono state ricortate parti dello Statuto di autonomia che era in funzione da tempo, e poi, se  ubbidissi sempre alla mamma, dice Mafalda, la storia non andrebbe avanti. Parla di legalita chi ruba alla gente regalando milioni di milioni alle banche, dopo aver promesso che i prestiti non sarebbero costati un euro agli spagnoli, chi ha butttato tante famiglie in strada con leggi assurde che favoriscono in tutto le banche fraudolente, chi mette in pratica una corruzione sistematica (in questo, i governi catalani sono un po' piu contenuti ma corrotti anche loro), sputtanandosi di fronte alla prensa internazionale, che meno male esiste e smentisce tutte le balle. Possiamo essere d'accordo sull'indipendenza o no, é piu un sintomo che una soluzione forse, ma il senso di dignitá, decisione e autocontrollo di questo popolo é ammirevole. tutto questo continuo associazionismo, questa semplicitá arruffata nel vestire, tanti giovani okupa o con il codino ma al lato degli anziani attivissimi, altro che ricoveri, le vecchiette hanno votato tantissimo ricordando Franco, la guerra, gli eccidi. Quindi c'é un sentimento comune, c 'e poco da fare, ed è l'antifranchismo, Sono scesi a milioni nelle strade per protestare non solo per cause che li riguardano direttamente, come la guerra all'Iraq, la risposta insufficiente alla migrazione, la politica di austerita. In Francia contro la riforma del lavoro di Macron sono scese in piazza poche migliaia di persone. Bisognerebbe fare vere elezioni per sapere se veramente la maggioranza é per l'indipendenza, e piuttosto che l'indipendenza, a me piacerebbe che buttassero giu quella faccia di bronzo di Rajoy che ripete come una macchinetta che non é legalitá (senti chi parla, il suo partito ha 800 indagati) e facessero un bel governo Psoe-Podemos e darsi una mossa favore di  tutta la Spagna. Ma se continua la rigidita invece del dialogo, come c era nel caso di Zapatero, la sedizione é inevitabile, con il relativo salto nel buio. 
e adesso la Catalogna é un esempio per tutti gli indipendentismi caserecci, e non c´e da festeggiare. E l'Europa alla finestra, con il trucco sfatto. Troppo difficile da capire, la gente? 
Fins aviat ( a presto)

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'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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