FIDATEVI DI LORO

"Nel MoVimento 5 Stelle non c'è più spazio per chi cerca solo poltrone.

'Al minimo dubbio nessun dubbio.' [Gianroberto Casaleggio]"

Così scriveva Grillo ai suoi iscritti il 17 marzo del 2017 per giustificare la sua decisione inappellabile di cancellare la lista di Marika Cassimatis, regolarmente prescelta dalla base del Movimento come candidata sindaco di Genova.

su segnalazione di A.Russo

 

    Pillola

BARRIO GOTICO

A Budapest le maestre dell'asilo hanno spiegato ai genitori che non si devono dire parolacce davanti ai bambini, se mai usare parafrasi, menzionando una per una le lettere delle parole da sostituire. Quindi, se racconti che ti giravano un po i ciogielleioennei e lo mandasti affanciuelleo, é chiaro cosa vuol dire, basta fare un po d'esercizio. Uscita dal regno austroungarico di Orban , che come si sa non ama la libertá d`'espressione, tranne la sua, di dire tutte le ciazzetazetatie che vuole,  e tornando alla nostra Barcelona di maggio, in piena invasione turística non ancora denunciata da Salvini, potete immaginare come sia necessario recuperare tutto il bagaglio nostrano di parolacce, e arricchirlo possibilmente da espressioni dialettali tratte da varie lingue. Per esempio, ci sono le ben note masse bovine, quelle che vanno compatte dietro a una guida con ombrellino, fiorellone o bandierina come segnale, che si fermano in blocco just a un angolo di una stradina strettissima del barrio gotico, dove la giovane guida che si guadagna il pane quotidiano vendendo ciambelle di aria fritta e/o storia catalana, sta mostrando un cornicione in alto con una decorazione invisibile, e tutti col naso in su. Che a qualcuno venga in mente che sono su una strada pubblica e quanto meno si deve lasciare uno spazio perche ci possa circolare una persona alla volta? macché. Appunto, le masse bovine ruminano per ore i messaggi delle guide, e avendo lo stomaco separato dai neuroni, non possono sforzarsi a fare due cose contemporáneamente, cioé ascoltare e smuovere le chiappe quando passa qualcuno. e pensare che nel loro paese sono magari ceo di multinazionali, direttori aggiunti di imprese elettriche,  amministratori di fabbriche di salsicce di cervo. Peró andando all'estero, si verifica un crollo del loro QI. e col naso spellato e  ingozzati di paella e sangría a malapena riescono a decifrare il biglietto di ritorno senza finire a Hong Kong invece che a Dresda o a Reykiavik. Quindi in caso di masse bovine mi infiltro con la mia bicyng fra i piedi cicciosi di madama Frida e il culone rotondo di mister Otto e gli dico, usando il latino del 4 secolo dopo Cristo; Vi volete scrostá belli miei ? NNAMOO ! uno sforzino, via!, Queli sbattono appena gli occhi, continuando a ruminare. Allora passo al Dolce Stil Novo, sec XIII: Vi levate un attimo dai coglioncini, cari? e accompagno la frase con un bel sorriso.Whats? Mister Otto pare risvegliarsi, Ah, danke, dice.  Chissá cosa ha capito. E passo.

Poi ci sono le masse caprine, quelle che vanno in piccoli gruppi a salti imprevedibili. Letali. Hanno un carrozzino che svolta improvvisamente, perche la mamma si é dimenticata il ciucciotto nel bar, uno skateboard velocissimo che ti rasenta  tibia e peroné  col rischio di mandártelo in frantumi,  il ragazzo che cammina guardando il suo cellulare, per vedere se hanno risposto alla sua intervista di Lavoro? macché, sta guardando il Barça che gioca col Real Madrid o un video casereccio autoselfie del puton di sua cugina, come canta Joaquin Sabina. Impossibile avvisarlo che ti sta venendo addosso, perché ha gli auricolari, e gli importa un bledo la realtá circostante, quindi devi esser brava a calcolare l'angolo acuto che fa girandosi all'improvviso  con una risata.Poi ci sono le masse suine, giá. quelle che a partire dalla mezzanotte, quando il tasso alcolico é alle stelle, le strade sono immerse in una nube di cannabis  sembra che improvvisamente abbiano voglia di raccontarsi,  di ridere o saldare vecchi conti prendendosi a pugni. tutto al plurale e con decibels dieci volte tanto, abbracciati, sbandando, e nei casi peggiori lasciando per strada residui dei loro cibi ingurgitati qualche ora prima. Buó, é quando Barcelona fa da terapia d'urto. Per loro ma soprattutto per le orecchie degli abitanti del barrio gotico, che di turisti ne hanno due scatole cosi. Últimamente sono comparsi i gruppi con uno skate  board con grossa ruota elettrica. vanno tutti col casco e grossi auricolari, immobili,  guardando fissamente avanti, mentre sciamano in silenzio nelle stradiine. Fotocopia di un'umanita robotica che ci aspetta dietro l'angolo di questo secolo.

Per rimanere tra noi, non ci resta che prendere un ricsció, una bici tirata non da un cavallo ma da un giovane piuttosto scuro di pelle che si trascina il carrozzino coloratissimo con sopra un paio di turisti felici. Non si sa bene dove, il ragazzo ha messo su degli altoparlanti che suonano música caribeña, e questo, gente mia, fa perdonare tutto. Perché come tanti di noi, si é portato a Barcelona  i suoi desgarros, la sua música e la sua fantasia. Che mescolati come la frutta nella sangría, sanno di un dolce amaro che fa sparire la melanconia.  

                   G. Evangelisti

LA MISSIONE ITALIANA IN NIGER

Segnalazione di Gisella Evangelisti

Una missione dovrebbe portare in Niger 140 soldati italiani entro giugno per poi raggiungere a pieno regime le 470 unità con una spesa per le casse dello stato di 50 milioni di euro annui.  La missione è stata approvata dal governo il 27 dicembre scorso a poche ore dal decreto presidenziale di scioglimento del parlamento e convertita in legge con ampia maggioranza bipartisan alla Camera (ormai sciolta) il 17 gennaio.

Le missioni militari all’estero ancora una volta risultano funzionali alle politiche di sfruttamento delle risorse dei paesi del Sud del mondo, che benché presentate sotto mentite spoglie nel tentativo di camuffarne l’essenza all’opinione pubblica nazionale, rischiano di trasformarsi in un clamoroso boomerang, non solo di immagine, alla luce dei rischi e dei contrasti che presenta.

A chi volesse saperne di più consigliamo la lettura dell’articolo di Andrea Vento su questo link.

FORZA DONNA !!

 

 [Segnalato da A.Russo]

COMMENTI

I vostri commenti agli articoli vanno inviati, per la loro pubblicazione, al seguente indirizzo: partecipagire.net@gmail.com


 

'Dalla curva del fiume all'improvviso' un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora pubblicato in italiano, dall'Editore Fabio Croce. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, con il titolo 'Farfalle Rosse', da dove può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' [Dalla curva del fiume all'improvviso] è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download] Il libro è disponibile anche su Amazon.

======================================================

 
 

Un nuovo Dossier di Partecipagire.net. Si può scaricare  gratuitamente dalla sezione Download ed è disponibile in 4 formati: DocsWord; Pdf; AZW3; EPUB

wma.png

TEMPI MODERNI, di Marco Borsotti -

Tempi Moderni  fu l'ultima apparizione di Charlot, il vagabondo creato da Charlie Chaplin, personaggio principale di questa storia surreale che racconta della grande recessione e della meccanizzazione nella fabbrica.   Chaplin descriveva la nuova versione di capitalismo che si era affermata, infatti il Fordismo aveva trasformato le linee di produzione in catene di montaggio che, come si vede nelle sequenze iniziali della pellicola, provocano l'alienazione del personaggio che perde il senso della ragione che troverà soltanto quando alla fine insieme alla monella con cui si é incontrato si avvierà per una strada che porta all'orizzonte per abbandonare tutta la follia rappresentata da quel modo inumano ideato per  sfruttare le persone. Oggi, viviamo in una forma altrettanto alienante di società dove una nuova forma di capitalismo sta attaccando i diritti e le tutele del lavoro subalterno conquistati in decenni di lotte. L'ideologia che sottintende questo processo é poco nominata ed anche poco conosciuta pur se i suoi principali fautori hanno scritto opere di successo per esemplificarne il modo d'operare e la filosofia politica che la caratterizza. Il neo-liberismo, questo é il nome che le fu dato a Parigi in un congresso tenuto nella capitale francese nel 1938, esalta i diritti dell'individuo promuovendo il successo del più forte.

 

 

GIORNI STORICI PER LA CATALOGNA
di Gisella Evangelisti
A volte mi é capitato di assistere a momenti storici, come il referendum contro Pinochet e il primo concerto degli Inti illimani a Santiago, o il processo iniziale post liberazione del Nicaragua, o la Marcia dei 4 suyos in Perú contro Fujimori...sono momenti algidi dove si cristallizza  e senti quest'ansia di bene e di giustizia della gente. poi i politici mostrano i loro limiti, ma quest'ansia di bene resta e poi riesplode. in questo frangente, é stata chiarissima la doppia visione dela realtá che hanno la destra spagnola (non tutti gli spagnoli, per fortuna, ci sono state anche manifestazioni a favore), e il 90 % dei catalani, quando mi dicevano: noi siamo diversi dagli spagnoli, ora lo capisco.

SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>

THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Iscriviti alla Newsletter

IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

Leggi tutto...

Vai all'inizio della pagina