CREANDO FUTURO
Giovani innovatori contro la Disoccupazione
di Gisella Evangelisti

Un cartello giallo in una strada sterrata e in salita nella valle del fiume Santo Antonio, a 50 km di Rio de Janeiro, indica che siamo arrivati a Sinal do Vale, in un paesaggio di colline scoscese coperte di vegetazione esuberante, con alberi punteggiati di orchidee e fiori dai colori vivaci. Qui resiste la famosa “mata atlantica”, la foresta pluviale che una volta occupava tutta la costa brasiliana ma che é stata in gran parte abbattuta per dar posto alla coltivazione della canna da zucchero. In mezzo al verde, alcune case colorate ospitano Sinal do Vale, una “fazenda” organica di 400 acri che dal 2012 si é posta l'obiettivo di unire la dimensione locale con quella globale. A livello locale porta avanti progetti di riforestamento e miglioramento della rete idrica e dell'alimentazione infantile nella comunitá locale, mentre a livello globale si offre come spazio di incontro e sperimentazione, un laboratorio vivo di transizione verso la sostenibilitá. Cioé offre a chi lavora per trasformare la realtá socioambientale, imprenditori sociali, studenti e volontari di tutto il mondo, uno spazio dove incontrarsi, scambiare e ampliare conoscenze.

ALLA RICERCA DI UN EFFETTO TRUMP
Un antidoto o l’urgenza di cambiare direzione?

 

di Massimo D’Angelo

Qual è l’effetto Trump su chi non lo ha sostenuto? Quale è il suo effetto sul resto del mondo, per chi considera le sue posizioni di politica sia interna che internazionale non solo stravaganti ma pericolose? In Europa c’è chi arriva a sperare che Trump possa apparire talmente traumatico che possa scuotere la classe politica europea e spingerla finalmente a collaborare al suo interno per soluzioni che prescindano dalla politica americana, così come viene espressa dalla nuova amministrazione della Casa Bianca. Una specie di effetto indotto imprevistamente benefico.
Ci sono già sin d’ora sintomi di un simile effetto “positivo” della presidenza Trump all’interno degli Stati Uniti, da dove scrivo, con la diffusione a macchia d’olio della “Resistenza” a Trump. ll crollo elettorale della Clinton in stati tradizionalmente democratici ha fatto prendere coscienza a molti che forse bisogna ricominciare dalla base, verificando se i democratici non stiano trascurando realtà sociali che scottano, come la condizione dell’elettorato a reddito medio-basso che ha perso lavoro in certi settori economici in crisi strutturale (i minatori delle miniere di carbone della West Virginia, o gli ex operai della siderurgia o della manifattura minore che ha chiuso i battenti negli stati della Rust Belt nel nord degli USA). 
 

PODEMOS UN ESPERIMENTO IN PROGRESS
Che ne pensa un militante: intervista a JORDI CAMINA 
di Paolo Basurto
 
Jordi

 

Il Caffè del Teatro Apollo ha un’antica tradizione, quando il gran boulevard del Parallel era la Broadway di Barcellona, piena di teatri, clubs notturni, e circoli di jazz. Oggi il viale è meno animato, ma il Teatro Apollo ha resistito alla crisi e il Caffè continua ad essere frequentato da artisti, attori, giornalisti e scrittori. Un pubblico variopinto ma tipico e abbastanza tranquillo. Perciò Jordi ha accettato subito la proposta di fare lì l’intervista e raccontarmi la sua personale esperienza con Podemos.

PARADISI DA NON PERDERE
LE ISOLE EOLIE

di Paolo Basurto

I turisti lo sanno bene: le isole Eolie sono straordinarie. Una testimonianza eccezionale di quanto l'energia vulcanica possa creare catastrofe e bellezza maestosa e suggestiva, nello stesso tempo. Sette isole a forma di Y, tutte di matrice vulcanica ancora ribollente, ma tutte diverse l’una dall’altra. Il mare le abbraccia, amico e nemico, con dolcezza o con furia, e su tutte riesce sempre a riflettere colori e sfumature sorprendenti. Perciò gli aliscafi sono ultrapieni nei mesi estivi e il turismo è naturalmente la principale fonte di reddito degli eoliani.
Tra un’isola e un’altra non c’è più di mezz’ora di battello. E’ spontaneo pensare all’arcipelago come a una sola entità. A questo riflettevo incontrando il prof. Brundu, il Direttore della Biblioteca di Malfa, uno dei Comuni maggiori dell’isola di Salina. Salina è al centro della Y. Si distingue per la quantità di vegetazione che la rallegra e che denuncia l’esistenza di acqua abbondante, grazie alla quale l’isola ha potuto sviluppare un’attività agricola importante e specializzata nella produzione di Malvasia e di capperi. Eppure, l’acqua non basta, non se n’è trovata abbastanza; non la si è voluta trovare. Così le navi cisterna riforniscono continuamente l’acqua potabile necessaria, alimentando un traffico troppo redditizio per essere intralciato. Un traffico che riguarda tutte le isole. Tutte bisognose di acqua specialmente nei periodi estivi. “Non bisogna essere affrettati nelle analisi”, mi suggerisce Brundu. La sua è un’espressione severa e trasparente allo stesso tempo.

COMMENTI

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'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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