LA CLASSE OPERAIA NON VA PIU' IN PARADISO
A colloquio con Owen Jones

di Gisella Evangelisti

Dov'é finita la classe operaia? Non in paradiso. Fa piacere sentir ragionare di massimi sistemi, in un auditorio affollato di Barcelona, un inglese giovanissimo, (31 anni) dalla faccia pulita, uscito da Oxford con una tesi di storia, e poi appassionatosi alla politica. Owen Jones, editorialista del “Guardian” non si stanca di ripetere nei suoi due libri, frutto di ricerche approfondite (“Il sistema”, e “Chavs, la demonizzazione della classe operaia”) e in conferenze per tutta Europa, come si é arrivati a questa crisi economica, finanziaria e morale, che ha messo alle corde classe operaia e sindacati, e di cui tutta la classe media, in un modo o nell'altro, soffre le conseguenze. Ma soprattutto vuole lanciare un messaggio in bottiglia a tutti gli euroscettici disposti a buttar via il bambino ( questa discutibilissima formula attuale dell'Unione Europea), con l'acqua sporca dei suoi difetti, per tornare a rinchiudersi, in un clima di crescente xenofobia, nel “piccolo mondo antico della nostra nazione”. Vale davvero la pena questo “indietro tutta verso il futuro”? Secondo Owen Jones, (e non solo lui) non

"MOBILISON NOUS !"

Audit Citoyen per la Grecia

En Grèce et dans de nombreux pays, l’Europe de l’austérité bafoue les droits fondamentaux des populations et la démocratie pour protéger les intérêts financiers. Elle érige des murs à ses frontières et provoque ainsi de terribles catastrophes humaines. Aujourd’hui, l’Union européenne tente de faire plier la Grèce, d’étouffer les voix qui proposent une autre Europe, celle de la dignité, de la solidarité, de la justice sociale.

Du 20 au 27 juin se tiendra une grande semaine de mobilisation européenne. Ensemble, à Rome, à Berlin, à Londres, à Athènes, à Madrid, à Bruxelles, à Paris et dans de nombreuses autres villes, nous répondrons à l’appel des mouvements grecs « unis contre l’austérité et l’injustice sociale ». En France, un appel à mobilisation a été lancé par des personnalités, organisations associatives, syndicales, politiques, sous forme d’une pétition que nous vous appelons à signer. Des actions, débats, rassemblements se tiendront partout en France. Nous vous invitons à prendre part à leur organisation, voire à en initier dans vos quartiers, villes ou villages. Vous pouvez nous tenir informés sur l’adresse Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. A Paris, une manifestation aura lieu samedi 20 juin après-midi de Stalingrad à la place de la République où se tiendront ensuite des assemblées citoyennes et un rassemblement festif (plus d’information à suivre dans les prochains jours sur le site du collectif).

Mobilisons-nous pour arrêter le massacre des droits et de la démocratie. Et pour dire aux institutions et dirigeants européens : non, vous ne nous représentez pas, cette Europe n’est pas la nôtre !

L’équipe de campagne Audit citoyen

APPELLO IN FAVORE DELLA GRECIA

LA VERITA' SUL DEBITO PUBBLICO

Lanciato da COLLECTIF POUR UN AUDIT CITOYEN

Ai popoli d'Europa e del mondo intero, a tutti coloro che rifiutano le politiche di austerità e non accettano di pagare un debito pubblico che ci strangola, contrattato senza di noi e contro di noi.

Noi, firmatari di questo appello, ci schieramo a fianco del popolo greco che, con il suo voto alle elezioni del 25 gennaio 2015, è stato il primo in Europa e nell'emisfero nord ad aver rigettato le politiche di austerità applicate con l'unico scopo di onorare un debito che altri, 'quelli della casta', hanno fatto senza il popolo e contro di lui. Nello stesso tempo, consideriamo che la creazione, per iniziativa della Presidente del Parlamento greco, della Commissione per la Verità sul Debito Pubblico, costituisca un avvenimento storico di importanza capitale, non solo per il popolo greco ma anche per quelli dell'Europa  e del mondo intero!

Per firmare cliccate qui : GreekDebtTruthCommission.org

QUALI VALORI CONDIVIDERE?

SI APRE IN FRANCIA UN PROCESSO DEMOCRATICO PER DEFINIRLI

di Gisella Evangelisti

Najat Vallaud-Belkacem é una giovane donna dall'eleganza essenziale, i capelli corti e gli occhi vivi. E`la prima donna nominata ministro dell'a Pubblica Istruzione nella storia francese, e in piú, ha soli 37 anni. Non appartiene a una solida famiglia borghese, come ci si aspetterebbe, ma a una famiglia umile di un villaggio di campagna marocchino (da bambina accompagnava il nonno a pascolare le capre), che emigrando in Francia ha realizzato il suo french dream. Najat si é rivelata una studente modello ad Amiens  e poi nell'ENA (prestigiosa business school), ed é entrata nel circolo di quelli che contano. Attualmente é sposata con un alto funzionario statale, é madre di due gemelli ( un bimbo e una bimba)  e nel frattempo ha scalato i vertici della politica. Portavoce del governo Hollande durante la sua caduta libera, successivamente ha tenuto il  portafoglio del ministero della Gioventù, Urbanismo e Sport. Come ministra dei Diritti delle Donne, ha legiferato per criminalizzare i clienti della prostituzione (suscitando molte polemiche)  e ampliare il diritto all'aborto. Recentemente ha ricevuto l'incarico di occuparsi dell'educazione pubblica, un settore dove si respira e rapprende il diffuso disagio sociale di questi anni di crisi. (Ne é uno specchio il film “La classe” di Laurent Cantet, del 2008, Palma d'oro al festival di Cannes). L'immagine di Najat Vallaud, cosí fotogenica, rassicurante e responsabile, sobriamente e moderatamente musulmana, rappresenta una buona pubblicità per la scuola francese, che vuole essere, o mostrarsi aperta al multiculturalismo, anche in tempi difficili. E infatti,  nonostante le immancabili critiche piovutele addosso dall'estrema destra,  Najat detiene un alto indice di approvazione nei sondaggi.

COMMENTI

I vostri commenti agli articoli vanno inviati, per la loro pubblicazione, al seguente indirizzo: partecipagire.net@gmail.com


 

'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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