CATALOGNA

SECESSIONE PARTECIPAZIONE MANIPOLAZIONE

di Paolo Basurto

Finalmente l’Europa si è accorta che in Catalogna accade qualcosa di cui vale la pena interessarsi. Anche persone che conoscono la Spagna e che spendono buona parte dei loro giorni proprio in Catalogna, hanno voluto sempre considerare questo fenomeno dell’independentismo una cosa di poco conto. Un’emersione quasi divertente di provincialismo regionale, tutto sommato legittimo e che non faceva male a nessuno. Altre cose accadono nel mondo di cui preoccuparsi veramente. Ma quanto è avvenuto il 1 ottobre non poteva passare inosservato. Che cosa è avvenuto veramente il 1 ottobre?  Back to facts, com’è di moda dire dopo il successo del Prix Italia, e lasciando da parte, per quanto sia possibile, le interpretazioni emotive, non mi sembra una cattiva idea un breve riassunto informativo.

GLOBALIZZAZIONE, NEO-LIBERISMO, PROTEZIONISMO
(Tempi Moderni VIII)
 (link ai capp. I, II, III, IV, V, VI, VII )
di Marco Borsotti
                                                                                                                   
Soffiano altri venti
Ancora agli inizi del 2016, molti, tra cui io stesso, pensavano che la globalizzazione come modello di mercato stesse vincendo la battaglia, aprendo spazi per una nuova visione del capitalismo. Infatti, accordi commerciali incrociati che interessavano quasi tutte le aree del pianeta erano in procinto d'essere firmati a prescindere da una crescente pressione popolare che tentava, senza grande successo, di bloccarne il cammino. Questi accordi, tutti abbastanza simili nei contenuti, ambivano eliminare ogni possibile ostacolo alla circolazioni delle merci sopprimendo non soltanto i balzelli che avrebbero potuto appesantirne la loro distribuzione, ma anche gran parte delle normative a tutela dell'ambiente e dei consumatori che molti Stati avevano introdotto.

QUELLI CHE CONTANO
(Tempi Moderni VII)
 (link ai capp. I, II, III, IV, V, VI )

di Marco Borsotti

 

Il Fenomeno Donald Trump negli Stati Uniti

Recentemente la crisi economica ha finito per provocare una specie di terremoto politico negli Stati Uniti dove nelle recenti elezioni presidenziali ha vinto il candidato repubblicano che però non rappresenta quasi in nulla la tradizione politica conservatrice di quel partito incorporata in persone come Eisenhower, Nixon, Reagan, Ford, Bush padre e figlio. Infatti, Trump riuscì nelle primarie repubblicane a sconfiggere i candidati tradizionali di quel partito per imporre un modo di fare politica completamente differente, basato sul dare voce alle preoccupazioni della classe media degli Stati a supremazia repubblicana che vedevano scomparire il loro modo di vivere.

I PAPERONI DEL PIANETA
PARLIAMO DEI PROTAGONISTI
(Tempi Moderni VI)

di Marco Borsotti                                                                                     (link ai capp. I, II, III, IV, V)

Generalmente quando scrivo tento di costruire il mio pensiero astraendomi da una visione esclusivamente personale per cercare d'illustrare aspetti di una questione con ragionamenti e non soltanto con asserzioni. Ovviamente, perseguo una linea di pensiero che ha una sua base ideologica, ma cerco sempre, nel limite del possibile, d'evitare l'eccessivo ricorso ad assiomi o dogmi scegliendo il ragionare, spesso partendo da esempi concreti, per portare chi mi stia leggendo a cogliere le motivazioni delle mie riflessioni. Riconosco che possano esistere opinioni discordanti dalle mie, ma almeno pretendo confrontarmi sulla base di un discorso argomentato, evitando nel possibile villanie nei confronti di chi sostenga opinioni discordanti, cosa spesso non presente soprattutto sulle pagine virtuali dei social. In questo caso, però, nel portare avanti il discorso sul neo-liberalismo voglio proporre un'eccezione ed esporre opinioni personali senza troppa attenzione alla loro giustificazione logica, voglio esporre non tanto ragionamenti, ma impressioni.

COMMENTI

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GIORNI STORICI PER LA CATALOGNA
di Gisella Evangelisti
A volte mi é capitato di assistere a momenti storici, come il referendum contro Pinochet e il primo concerto degli Inti illimani a Santiago, o il processo iniziale post liberazione del Nicaragua, o la Marcia dei 4 suyos in Perú contro Fujimori...sono momenti algidi dove si cristallizza  e senti quest'ansia di bene e di giustizia della gente. poi i politici mostrano i loro limiti, ma quest'ansia di bene resta e poi riesplode. in questo frangente, é stata chiarissima la doppia visione dela realtá che hanno la destra spagnola (non tutti gli spagnoli, per fortuna, ci sono state anche manifestazioni a favore), e il 90 % dei catalani, quando mi dicevano: noi siamo diversi dagli spagnoli, ora lo capisco.

FORTUNE E SFORTUNE DI DONALD TRUMP

'Farfalle Rosse', un romanzo di Gisella Evangelisti, pubblicato qualche tempo fa  in lingua spagnola è ora finalmente tradotto in italiano. Il libro è già apparso a puntate sul sito di Partecipagire.net, ora può essere scaricato nella sua versione completa, nell'area dei downloads- Categ. Libri a Puntate . 'Farfalle Rosse' è il racconto di una vita, o meglio, di più vite, quante sono quelle nelle quali si incarna la protagonista, tessendo una tela di fili imprevedibili tra continenti e culture profondamente diversi. Nello stile della Evangelisti, dove ironia e poesía si mescolano, il dramma non sfugge ma rafforza una visione energica e tenace che aiuta la ricerca e la speranza di una spiritualità che dia senso all'amore e alla quotidianeità. [Link al download]

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SE TRUMP DURASSE QUANTO BERLUSCONI

 Luigi Zingales pensa che Trump somigli molto a Berlusconi e ha scritto un articolo interessante sul New York Times. Il noto economista consiglia agli americani di studiarsi per bene gli errori che la sinistra italiana ha commesso durante il regno di Berlusconi, per cercare di non ripeterli. Chissà che la sinistra americana (ammesso che esista e conti qualcosa) non sia meglio di quella italiana.        [L’originale inglese si trova a questo LINK; di seguito si offre la traduzione dei primi paragrafi]

"Cinque anni fa, ero già preoccupato per il rischio di una presidenza di Donald J.  Trump. La maggior parte delle persone ci ridevano su. Lo ritenevano impossibile. Non sono stato particolarmente lungimirante; vengo dall’ Italia, e avevo già visto questo film, interpretato da Silvio Berlusconi, che ha guidato il governo italiano come primo ministro per un totale di nove anni tra il 1994 e il 2011. Sapevo come sarebbe andata a finire. Ora che il signor Trump è stato eletto presidente, il parallelo con Berlusconi potrebbe offrire una lezione importante su come evitare di trasformare una vittoria ottenuta sul filo del rasoio in un affare capace di durare due decenni.   [leggi tutto ]
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THE DAY AFTER

Aaron Benjamin Sorkin, è uno dei più popolari scrittori americani autore di libri e sceneggiature televisive di grande successo. La lettera che segue è stata scritta il giorno dopo le elezioni dell’8 novembre e pubblicata su Vanity Fair dove può essere letta per intero nella sua versione originale.

"  Famiglia,
il mondo è cambiato ieri sera tardi e non ho avuto modo di potervi proteggere. E 'una sensazione terribile per un padre. Non vi voglio addolcire la pillola. Quanto è accaduto è davvero orribile. Non è certo la prima volta che il mio candidato alla presidenza non vince (in realtà è almeno la sesta ), ma è la prima volta che vince un maiale assolutamente incompetente, pieno di idee pericolose, un tipo affetto da seri disturbi psichiatrici, senza nessuna conoscenza del mondo e privo di qualsiasi curiosità per cominciare ad imparare.
E non è stato solo Donald Trump a vincere la scorsa notte, hanno vinto anche i suoi sostenitori. Il Ku Klux Klan ha vinto la scorsa notte. Nazionalisti bianchi. Sessisti, razzisti e buffoni, giovani e arrabbiati bianchi che pensano che la musica rap e Cinco de Mayo siano una minaccia per il loro modo di vita (o sono la ragione per il loro modo di vita) hanno avuto la loro occasione per festeggiare. "[……. LINK] [trad. red.]
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IL CAPITALISMO DIVORERA' LA DEMOCRAZIA

La democrazia, governo del popolo per il popolo é in pericolo. I suoi principali nemici si annidano nei Consigli d'Amministrazione delle grandi corporazioni finanziarie che privilegiano il loro modo di generare profitto sulla volontà dei cittadini. Esiste, però, un modo per rispondere ed é quello che anche nel remoto passato di civiltà come quella ateniese funzionava. Basta dare voce a tutti senza privilegi di censo ed allora la democrazia può fare il miracolo e risorgere a nuovo splendore. Varoufakis ci dice che questa é la sfida per l'Europa di oggi, ritrovare la sua origine democratica.

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