DEPORTAZIONI O CHE?

QUANTO STA ACCADENDO IN ITALIA CON LA CHIUSURA DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA NON PUO' LASCIARE SOLO INTERDETTI E TANTOMENO INDIFFERENTI. SI TRATTA DI ATTI DI INCIVILTA' CHE SI OPPONGONO A UN CONCETTO DI COMUNITA' SOLIDALE E MODERNA BASATA NON SULLA IRRAZIONALITA' E IL FANATISMO DEI COMPORTAMENTI MA SULL'INTELLIGENZA DELLE RELAZIONI E DEI MODI PER RISOLVERE INTERESSI IN CONFLITTO. NESSUNO NEGA LA COMPLESSITA' DEL PROBLEMA MIGRATORIO E LA PAURA, MOTIVATA O NO, CHE PUO' PROVOCARE IN TALUNI. MA QUESTO NON GIUSTIFICA DECISIONI GOVERNATIVE CHE NEGANO LA DIGNITA' UMANA E PROVOCANO BRIVIDI PER LA LORO SOMIGLIANZA ALLE INSENSATE CRUDELTA' COMMESSE IN EUROPA DA REGIMI AUTORITARI DI NON MOLTO TEMPO FA.

Quanto segue è un messaggio di Linda Bussotti impiegata del Comune di Castenuovo di Porto, un Comune alle Porte di Roma.

"Salve. Mi trovo in una situazione incredibile. Lavoro nel Comune di Castelnuovo di Porto, dove c'è il secondo centro rifugiati più grande d'Italia. Martedì 22.01.2019 il Ministero dell'Interno manderà l'esercito (?) a sgomberare il centro rifugiati che si trova nel Comune dove lavoro. Verranno portate via 320 persone. Sono stati divisi per uomini, donne e bambini.......mi ricorda qualcosa......Nessuno sa che fine faranno, né sindaco né Comune, né i rifugiati stessi. Non hanno voluto dircelo. Non c'è stata nessuna comunicazione. Il tutto è stato organizzato in 24 h. Sappiamo solo che i ragazzi verranno dislocati in altre Regioni, ma non sappiamo dove li ricollocheranno, in quale città, in che tipo di struttura..... I migranti sono stati avvisati solo oggi che domani mattina alle 09:00 verranno portati via, dopo anni di integrazione, e dovranno lasciare i loro alloggi. Molti non hanno nemmeno la valigia.Qui erano stati fatti progetti di integrazione che avevano funzionato benissimo. I bambini dovranno interrompere gli studi (c'è chi era arrivato alle seconda media). Chi aveva trovato lavoro dovrà lasciarlo. Ci sono donne che sono state vittime di ogni sorta di abuso e di Violenza e molte hanno un bimbo con sé. Chi verrà portato via perderà il diritto di difendersi perché l' avvocato è di nomina regionale e cambiando Regione...... Verranno sul tg24 e Rai tre in mattinata. Domani sarà l'unico giorno in cui i riflettori saranno accesi anche su chi non è d'accordo. Stiamo organizzando una marcia silenziosa che partirà alle 17:00 dalla Chiesa di Santa Lucia, Via Tiberina Km 14 (sul navigatore si può mettere piazzale Santa Lucia). La marcia silenziosa non ha nessun colore politico, NESSUNO. Parteciperà il parroco. Il vescovo è già venuto qui a passare il Natale. Per capirci questo centro è quello dove il Papa si è recato a fare la lavanda dei piedi a Pasqua di qualche anno fa. Vi sarei grata se qualcuno partecipasse e volesse coinvolgere altri perché sarà l'unica volta in cui avremo l'occasione di comunicare il profondo dolore nel vedere esseri umani trattati come bestie. Ribadisco la marcia sarà silenziosa e senza nessun simbolo distintivo di appartenenza a qualche gruppo."

Il 18 dicembre è stata la Giornata Mondiale delle Migrazioni, promossa dall’ONU

In quello stesso giorno si è svolto a Vicenza, grazie all’iniziativa di varie associazioni (1) un incontro che ha avuto per tema:

“DECRETO SICUREZZA, QUALI CONSEGUENZE?”

L’interesse di questo incontro non è solo nell’attualità del tema ma nella ricerca di una comprensione oggettiva della complessità dei problemi e nell’intento di cercare forme di comprensione e di dialogo che consentano di superare lo scontro polemico, moralistico e facinoroso.

Pubblichiamo di seguito alcuni estratti delle conclusioni della Relazione finale. Chi volesse leggere il documento integrale potrà trovarlo nella sezione dei Download.

[…..]

Oggi nel mondo la povertà sembra una colpa sulla quale il ricco occidentale non abbia alcuna responsabilità. Anzi, pare stabilito il diritto di girarsi dall’altra parte rispetto ai drammatici problemi del Sud del mondo. Per quanto ci riguarda, dobbiamo ricordare che normative come il Decreto in oggetto, hanno un substrato nell’opinione pubblica che si è sedimentato nell’arco degli anni.

FIDATEVI DI LORO

"Nel MoVimento 5 Stelle non c'è più spazio per chi cerca solo poltrone.

'Al minimo dubbio nessun dubbio.' [Gianroberto Casaleggio]"

Così scriveva Grillo ai suoi iscritti il 17 marzo del 2017 per giustificare la sua decisione inappellabile di cancellare la lista di Marika Cassimatis, regolarmente prescelta dalla base del Movimento come candidata sindaco di Genova.

su segnalazione di A.Russo

 

    Pillola

BARRIO GOTICO

A Budapest le maestre dell'asilo hanno spiegato ai genitori che non si devono dire parolacce davanti ai bambini, se mai usare parafrasi, menzionando una per una le lettere delle parole da sostituire. Quindi, se racconti che ti giravano un po i ciogielleioennei e lo mandasti affanciuelleo, é chiaro cosa vuol dire, basta fare un po d'esercizio. Uscita dal regno austroungarico di Orban , che come si sa non ama la libertá d`'espressione, tranne la sua, di dire tutte le ciazzetazetatie che vuole,  e tornando alla nostra Barcelona di maggio, in piena invasione turística non ancora denunciata da Salvini, potete immaginare come sia necessario recuperare tutto il bagaglio nostrano di parolacce, e arricchirlo possibilmente da espressioni dialettali tratte da varie lingue. Per esempio, ci sono le ben note masse bovine, quelle che vanno compatte dietro a una guida con ombrellino, fiorellone o bandierina come segnale, che si fermano in blocco just a un angolo di una stradina strettissima del barrio gotico, dove la giovane guida che si guadagna il pane quotidiano vendendo ciambelle di aria fritta e/o storia catalana, sta mostrando un cornicione in alto con una decorazione invisibile, e tutti col naso in su. Che a qualcuno venga in mente che sono su una strada pubblica e quanto meno si deve lasciare uno spazio perche ci possa circolare una persona alla volta? macché. Appunto, le masse bovine ruminano per ore i messaggi delle guide, e avendo lo stomaco separato dai neuroni, non possono sforzarsi a fare due cose contemporáneamente, cioé ascoltare e smuovere le chiappe quando passa qualcuno. e pensare che nel loro paese sono magari ceo di multinazionali, direttori aggiunti di imprese elettriche,  amministratori di fabbriche di salsicce di cervo. Peró andando all'estero, si verifica un crollo del loro QI. e col naso spellato e  ingozzati di paella e sangría a malapena riescono a decifrare il biglietto di ritorno senza finire a Hong Kong invece che a Dresda o a Reykiavik. Quindi in caso di masse bovine mi infiltro con la mia bicyng fra i piedi cicciosi di madama Frida e il culone rotondo di mister Otto e gli dico, usando il latino del 4 secolo dopo Cristo; Vi volete scrostá belli miei ? NNAMOO ! uno sforzino, via!, Queli sbattono appena gli occhi, continuando a ruminare. Allora passo al Dolce Stil Novo, sec XIII: Vi levate un attimo dai coglioncini, cari? e accompagno la frase con un bel sorriso.Whats? Mister Otto pare risvegliarsi, Ah, danke, dice.  Chissá cosa ha capito. E passo.

Poi ci sono le masse caprine, quelle che vanno in piccoli gruppi a salti imprevedibili. Letali. Hanno un carrozzino che svolta improvvisamente, perche la mamma si é dimenticata il ciucciotto nel bar, uno skateboard velocissimo che ti rasenta  tibia e peroné  col rischio di mandártelo in frantumi,  il ragazzo che cammina guardando il suo cellulare, per vedere se hanno risposto alla sua intervista di Lavoro? macché, sta guardando il Barça che gioca col Real Madrid o un video casereccio autoselfie del puton di sua cugina, come canta Joaquin Sabina. Impossibile avvisarlo che ti sta venendo addosso, perché ha gli auricolari, e gli importa un bledo la realtá circostante, quindi devi esser brava a calcolare l'angolo acuto che fa girandosi all'improvviso  con una risata.Poi ci sono le masse suine, giá. quelle che a partire dalla mezzanotte, quando il tasso alcolico é alle stelle, le strade sono immerse in una nube di cannabis  sembra che improvvisamente abbiano voglia di raccontarsi,  di ridere o saldare vecchi conti prendendosi a pugni. tutto al plurale e con decibels dieci volte tanto, abbracciati, sbandando, e nei casi peggiori lasciando per strada residui dei loro cibi ingurgitati qualche ora prima. Buó, é quando Barcelona fa da terapia d'urto. Per loro ma soprattutto per le orecchie degli abitanti del barrio gotico, che di turisti ne hanno due scatole cosi. Últimamente sono comparsi i gruppi con uno skate  board con grossa ruota elettrica. vanno tutti col casco e grossi auricolari, immobili,  guardando fissamente avanti, mentre sciamano in silenzio nelle stradiine. Fotocopia di un'umanita robotica che ci aspetta dietro l'angolo di questo secolo.

Per rimanere tra noi, non ci resta che prendere un ricsció, una bici tirata non da un cavallo ma da un giovane piuttosto scuro di pelle che si trascina il carrozzino coloratissimo con sopra un paio di turisti felici. Non si sa bene dove, il ragazzo ha messo su degli altoparlanti che suonano música caribeña, e questo, gente mia, fa perdonare tutto. Perché come tanti di noi, si é portato a Barcelona  i suoi desgarros, la sua música e la sua fantasia. Che mescolati come la frutta nella sangría, sanno di un dolce amaro che fa sparire la melanconia.  

                   G. Evangelisti

 

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