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Recensione di Aurelia Porvenir

libri - INCIPIT MON AMOUR

"Annientare" (Ed. La Nave di Teseo, 2022)

                                        di Michel Houellebecq

 

Certi lunedì di fine novembre o di inizio dicembre, soprattutto se sei scapolo, hai la sensazione di essere nel braccio della morte. Le vacanze estive non sono che un ricordo sbiadito, l’anno nuovo è ancora lontano; la prossimità del nulla è insolita.

Lunedì 23 novembre  Bastien Doutremont decise di andare al lavoro in metropolitana…

Inizia così l’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, un poderoso volume edito in Italia da La nave di Teseo.

Sono molto sensibile agli incipit. Da quelle poche righe iniziali capisco, o credo di capire, se il libro mi piacerà o meno. Certo mi è capitato di ricredermi. E un libro che pensavo mi sarebbe piaciuto poi mi ha deluso. O un altro che all’inizio mi respingeva tanto da abbandonarlo dopo poche righe poi, ripreso in mano dietro la spinta di amici o di abili recensori, ha finito per catturarmi. Ma queste sono le eccezioni.

Un incipit per essere accattivante non deve essere frettoloso ma neanche prolisso; deve essere  ben scritto ma non pedante; non deve essere astruso ma, sì, un po’ misterioso.

Come va con l’incipit di “Annientare”?

IN CILE NIENTE LUNA DI MIELE PER BORIC

di Jorge Fernandez Correa (*)     [link orig. spagnolo]

E’ trascorso un mese da quando Gabriel Boric ha assunto la funzione di Presidente della Repubblica. Molti constatano con costernazione che il suo Governo non ha goduto della tradizionale ‘luna di miele’ sulla quale sempre hanno fatto affidamento i Presidenti neo-eletti. E’ vero. A Boric hanno dato addosso fin dal primo giorno. Avrebbe mai potuto essere diverso? Difficile. Il contesto nazionale si sta deteriorando da vari anni: per cominciare, la rivolta sociale del 2019. Poi, son cominciati i conflitti con gli estremisti mapuce, quindi una Convenzione Costituzionale dominata in molti settori dalla sinistra extra-parlamentare; una crisi migratoria dovuta a migliaia di entrate illegali incluse quelle dovute a pericolose bande criminali; un aumento esponenziale del narco-traffico; la crisi economica causata dalla pandemia e il ritiro dei depositi dalle Associazioni dei Fondi Pensioni (AFP) dovuto al fatto che gli associati stanno ritirando i loro capitali con la speranza che, giunto il momento della pensione, sarà lo Stato a garantirla. E finalmente, come se non fosse abbastanza, si sta sviluppando nella popolazione uno stato d’animo che in molti casi si avvicina  a ciò che viene chiamato “un totale esaurimento e una disperazione indotta”.

RELIGIONI CHE DISDETTA

di Stella D'Este

Come se non bastassero gli assassinii di Putin in questa guerra maledetta che si combatte in Ucraina, ci si aggiunge anche la crudeltà spirituale di un Patriarca, quello della Chiesa Cristiana Ortodossa di Mosca. Il sig. Kirill avrà le sue piccole ragioni di potere per seguire fedelmente le idee del Capo Russo. Avrà anche le sue convinzioni personali, che tanto devono aver favorito la sua carriera di prete. La grandeur etnica, la supremazia nazionale, l’espansionismo religioso. Ma rimane lo stupore il raccapriccio e la rabbia di sentire un prete cristiano, che, senza ammettere mai che in Ucraina si combatta una guerra -e che guerra- giustifichi un’invasione militare così sanguinosa adducendo la necessità di combattere le lobbies gay che minacciano l’integrità morale dei popoli russi.

BORIC, LA SPERANZA DEI GIOVANI CILENI

di Jorge Fernandez (*)         [link orig. spagnolo]

Cile, rame, litio e minerali. Con il deserto più arido del mondo e l’Oceano Pacifico bagnando i suoi più di tremila chilometri di costa. Cile vulcanico, dei laghi e dei fiumi, delle verdi valli trasversali e dei boschi millenari. Cile profondamente tellurico e con un certo odore di vino. Cile, un Paese con tradizioni, e che crede di giocare al football meglio di quanto sappia fare veramente, che teme la violenza politica, che ancora conserva forti connotazioni classiste e razziste. Un Paese dove periodicamente si verificano abusi sulle donne e dove ancora si dibattono temi come l’aborto, il divorzio, il ruolo dello Stato e dell’Assistenza sociale per far fronte alla pandemìa.

PILLOLE RIFLESSIVE

QUEL MASCALZONE DI CRISTOFORO COLOMBO. Altro che Columbus Day. In varie città degli USA le statue dedicate a Colombo (e non sembra che siano poi tante) sono state prese di mira e distrutte o deturpate. [Chi volesse saperne di più può leggere un informato articolo sul Post a questo link]. Non è una grossa novità. Già da qualche tempo il Columbus Day veniva contestato. Celebrare la scoperta dell’America…ma perché? Semmai i veri scopritori erano quelli che da secoli già ci abitavano. La verità è che si celebra la scoperta da parte degli europei. Una scoperta che segna l’inizia di una nuova era: l’era del commercio mondiale, del colonialismo, dei grandi imperi, dei massacri in nome di Dio e dell’ipocrisia morale di una cultura rapace e crudele come quella dell’Occidente, che, allora, era essenzialmente l’Europa. Abbasso Colombo che ne è un degno simbolo! E giù a dargliene di santa ragione, al Cristoforo Colombo. Senza scrupoli, aveva sbagliato tutti i calcoli e non fu nemmeno capace di ammetterlo.  Il Nuovo Mondo, come lui stesso volle chiamarlo, era un tesoro di risorse: schiavi ed oro. Fu accolto dai nativi a braccia aperte e generosamente. Scambiato come un Dio caduto dal cielo e lui massacrò tutti quelli che non volevano obbedire alle sue leggi di sfruttamento. A un certo punto cominciò a prendersela con gli stessi coloni spagnoli che

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