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NON FACCIAMO BRUTTE FIGURE...RETORICHE

 

 

 

ADYNATON

di Stella d'Este

Adynaton? Ma che cos’è? Beh, effettivamente è una figura retorica particolare. Pensate un po’, consiste nientedimeno nell'affermare l'impossibilità che una cosa avvenga subordinando il suo avverarsi a quello di un altro fatto chiaramente impossibile. Addirittura! Ma davvero vogliamo complicarci la vita così? Ebbene sì, sembra proprio che vogliamo farlo, anzi lo facciamo almeno da un paio di millenni visto che troviamo un famoso adynaton già nel Vangelo.

FEDE E FANATISMO

di Paolo Basurto

“Allora come va?” Un amico, prete da poco. Ci conosciamo da molto tempo, ma si è sempre preoccupato della salute della mia anima. Anche se qualche volta esagera, mi sta simpatico anche per questo. Però, a questa sua domanda, che mi fa sempre, non so rispondere in forma spontanea. “A che ti riferisci?” “Dentro. La tua vita interiore. Come va?” “Ho capito. Le solite virtù teologali” “Appunto” -dice lui, niente affatto scoraggiato dalla mia freddezza- Fede, Speranza e Carità…. mormoro nella mia memoria. E adesso che gli dico? Ma lui insiste: “Fede fede. Bisogna avere fede. Devi cominciare da là”. “Allora: fede, poca, anzi niente; speranza tantissima e carità…carità qualche volta; dipende. Boh! Non lo so.”

ARRIVANO I KURG

di Paolo Basurto

Conoscete i Bonobo? Io li ho scoperti leggendo lo stupendo libro della Riane Eisler, ‘Il Piacere è Sacro’ (*). Per chi non lo sapesse, i Bonobo sono delle scimmie; degli scimpanzè per l’esattezza. Sono le scimmie più simili a noi che si conoscano. Vivono in comunità ed hanno una struttura sociale che oggi ci appare singolare fino all’incredulità, ma che secondo la famosa archeologa Eisler sono una molto probabile prova di come fossero strutturate anche le prime comunità umane.

I Bonobo fanno l’amore e non la guerra. Anzi, fanno l’amore per non fare la guerra. L’aggressività di queste scimmie è particolarmente bassa e tutte le volte che si presentano situazioni di tensione il modo più efficace per risolverle è quasi sempre fare sesso. La vita sessuale dei Bonobo non è condizionata dalla procreazione come accade in quasi tutti i primati, ad eccezione degli umani. E’ un comportamento intenzionale evocato da un desiderio di piacere reciproco che non crea conflitti di possesso ma occasione per offrire disponibilità e solidarietà. Quando gli alimenti raccolti non sono sufficienti, gli accoppiamenti si moltiplicano e dopo l’amore si può assistere a sorprendenti scene di condivisione del cibo. Le femmine hanno un ruolo decisivo e sono quasi sempre loro che prendono l’iniziativa sessuale quando la situazione si fa scabrosa. E non esitano a praticare l’omosessualità che evidentemente produce altrettanto piacere ed è un altrettanto toccasana sociale, dell’eterosessualità.

AMERICA LATINA UN CONTINENTE MALATO

di Jorge Fernández Correa (*)     [Link orig. spagnolo] 

Negli anni Sessanta dello scorso secolo, gli studenti cileni cantavano l’Inno delle Americhe. Quello che parla di amicizia, collaborazione, unità e pace. La canzone enumera i diversi Paesi del Continente e, naturalmente, include anche gli Stati Uniti. La canzone termina così: “Sono fratelli sovrani della libertà”.  A quell’epoca, gli studenti cileni non avevano ancora sofferto delle conseguenze della dottrina Monroe, formulata dagli Stati Uniti, con il lemma “L’America per gli Americani”. E nemmeno avevano dovuto sopportare quanto avrebbe consentito il cosìddetto “Corollario Roosvelt”. Una regola propugnata al principio del secolo XX, che dava al Governo statunitense la potestà di intervenire in Latino-america e nel Caribe, se la situazione di uno dei Paesi dell’area dovesse deteriorarsi al punto da causare conflitti con potenze extra continentali, specialmente quelle europee. I cileni ancora non sentivano su di loro la mano dell’impero che, per anni, aveva fatto uso di questa potestà autoassegnatasi, al fine di intervenire nel cortile di casa loro, quando riteneva che ‘fossero in pericolo i diritti o le proprietà statunitensi. Per anni è stato usato l’intervento militare negli affari interni della nazione affetta da presunti disordini, con l’ipocrita obbiettivo di ristabilire l’ordine e la sicurezza.

PILLOLE RIFLESSIVE

QUEL MASCALZONE DI CRISTOFORO COLOMBO. Altro che Columbus Day. In varie città degli USA le statue dedicate a Colombo (e non sembra che siano poi tante) sono state prese di mira e distrutte o deturpate. [Chi volesse saperne di più può leggere un informato articolo sul Post a questo link]. Non è una grossa novità. Già da qualche tempo il Columbus Day veniva contestato. Celebrare la scoperta dell’America…ma perché? Semmai i veri scopritori erano quelli che da secoli già ci abitavano. La verità è che si celebra la scoperta da parte degli europei. Una scoperta che segna l’inizia di una nuova era: l’era del commercio mondiale, del colonialismo, dei grandi imperi, dei massacri in nome di Dio e dell’ipocrisia morale di una cultura rapace e crudele come quella dell’Occidente, che, allora, era essenzialmente l’Europa. Abbasso Colombo che ne è un degno simbolo! E giù a dargliene di santa ragione, al Cristoforo Colombo. Senza scrupoli, aveva sbagliato tutti i calcoli e non fu nemmeno capace di ammetterlo.  Il Nuovo Mondo, come lui stesso volle chiamarlo, era un tesoro di risorse: schiavi ed oro. Fu accolto dai nativi a braccia aperte e generosamente. Scambiato come un Dio caduto dal cielo e lui massacrò tutti quelli che non volevano obbedire alle sue leggi di sfruttamento. A un certo punto cominciò a prendersela con gli stessi coloni spagnoli che

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