A cura di Ida Verrei                                                                              

libri

Mister Yod non può Morire

di Maria Antonietta Pinna

Ed. La Carmelina

“Mister Yod non può morire” di M. A. Pinna è una proposta teatrale che coniuga elementi realistici con quelli simbolici e surrealisti.

Nella nota introduttiva l’autrice stessa fornisce una prima chiave di lettura del suo dramma e ne sottolinea il significato allegorico: è un Dio creato dall’irrazionalità  dell’uomo che, nella  perdita della concezione del tempo e dello spazio, non riuscendo più a reggere il peso della propria identità, diviene “altro” e cerca nella morte la risoluzione della sua crisi esistenziale, “per poi scoprire di voler vivere ancora”. (pag.11 nota dell’autore)

Yod, il cui nome è la prima delle quattro lettere che in alfabeto ebraico compongono il nome di Dio,

A cura di Elena Basurto

cinema

ARGO

Regia di Ben Affleck, con Ben Affleck, John Goodman, Alan Arkin, Bryan Cranston, Kyle Chandler, Rory Cochrane, Kerry Bishe, Christopher Denham, Tate Donovan, Clea DuVall, Victor Garber, Zeljko Ivanek, Richard Kind, Scoot McNairy

Non so come mai ancora ci casco… Mi piacciono molto i film storici, e allora ogni volta credo che il film sarà buono.

Siamo nel 1979. Argo è il titolo del finto film che serve da copertura perché la CIA faccia scappare 6 impiegati dell’ambasciata americana  in Iran, facendoli passare per una troupe cinematografica.

Il film si apre con un riassuntino storico con tanto di animazione alla Satrapi, tanto per mettere tutti al corrente della situazione storica. E’ senz’altro un riassuntino utile, che cerca di apparire del tutto neutrale. Cerco di passare sopra al fatto che ho

{jcomments on}A cura di Andreina Russo

cinema

 

Il rosso e il blu (Italia, 2011)

di Giuseppe Piccioni con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Roberto Herlitzka, Lucia Mascino, Elena Lietti, Nina Torresi, Alexandru Bindea, Ionut Paun, Davide Giordano, Marco Casazza, Gene Gnocchi

Riflessione quasi a caldo, dopo una notte che, come si sa, porta consiglio. Non ho voluto leggere né recensioni giornalistiche, né i commenti degli spettatori come quelli del sito MyMovies.it, dove potrete trovare un quadro più ampio delle discordanti reazioni a questo ennesimo film sulla scuola. Come i miei amici sanno, in genere  non vado a vedere i film che trattano del mio lavoro, perché vederli mi fa soffrire, sia che dipingano realisticamente i problemi in cui tutti noi che viviamo in quest’ambiente  ci dibattiamo quotidianamente, sia, ancora di più, se dipingono situazioni fasulle o fittizie, che non corrispondono a verità. Dunque il film che ho visto ieri, pressata dalle richieste affettuose di amici che non fanno parte della scuola e che, avendo formulato giudizi contrastanti,

A cura di Ida Verrei

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libri

Fiori di Agave sulla Collina delle Fate

di Sandro Capodiferro - Ed. Croce

Sandro Capodiferro racconta due donne, due vite, due percorsi che convergono in unico universo.Un singolare cammino, uno scivolamento dal reale all’onirico, da una finzione letteraria all’altra. Frammenti di vita che si rincorrono e si intrecciano, quasi un puzzle, dove “il libro” è tragitto, via per la riscoperta del sé sconosciuto, rimosso, tacitato per la sopravvivenza quotidiana.

Felicita, una donna qualunque, educata al culto della famiglia, degli affetti, dei valori più tradizionali, morbida, materna, ci appare, sin dall’inizio, di una tristezza inconsapevole, una figura- simbolo, come il suo nome, del resto,  che richiama la placidità apparente di un mondo malinconico, dove l’unico ideale di

A cura di Elena Basurto

cinema

LA MIGLIORE OFFERTA


Un film di Giuseppe Tornatore. Con Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland, Philip Jackson.

C'è poco da fare, sono fiera quando un regista italiano è apprezzato abbastanza da avere la fiducia dell'industria cinematografica internazionale.

No, dico, Geoffrey Rush, Jim Sturgess e Donald Sutherland... non so se mi spiego!

Strepitosi tutti quanti. Anche se li abbiamo visti affrontare sfide più difficili... I loro personaggi non mostrano caleidoscopi di stati emotivi, ma sono solidi ed interessanti. Gli attori usano i loro visi per suggerire anime trasparenti e accennare possibili oscurità nascoste.

Di questo si tratta: della possibilità di

a cura di Elena Basurto

cinema

 

Le Belve

Titolo originale Savages. Thriller, durata 131 min. - USA 2012. Film di Oliver Stone. Con Blake Lively, John Travolta, Aaron Johnson, Salma Hayek, Emile Hirsch.

Sperare di vivere una vita idilliaca trafficando droga è un illusione, e fin qui siamo d'accordo. L'uso della violenza in questo film non è centellinato, forse per far passare proprio questo messaggio. Ma si tratta di violenza di immagini, dettagli raccapriccianti di budella, sangue, cervella e globi oculari sparsi sulle pareti. L'associazione di questo con personaggi che comunque sono da film di azione, lascia perplessi.

Una regina della droga che sfiora il comico, un poliziotto corrotto da Pulp Fiction, i

A cura di Andreina Russo

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libri

“La dama del quintetto”

di Silvia Mori – Ed. Luciana Tufani

Un libro sulla partecipazione femminile a Roma tra ‘800 e ‘900

Una vecchia valigia di fibra, piena zeppa di carte, sopravvissuta ai suoi proprietari e a molti  traslochi. Due cugine chine su di essa in un pomeriggio d’estate, intente a sfogliare documenti, pagine ingiallite di giornali, lettere dall’inchiostro così schiarito da creare un arabesco trasparente difficilmente leggibile. E poi le immagini, i volti che ritornano con la fissità bizantina delle foto d’epoca, dietro  cui raramente trapela un sorriso ammiccante, uno sguardo più dolce o severo..Ma questa chi è? E Clelia? No, è Olga,

A cura di P.B.

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libri

ROMANZO DI FRONTIERA

di Azzurra Carpo - ed. Feltrinelli

Chi conosce Azzurra, sa che è socialmente impegnata. Un impegno appassionato ma lucido; sempre informato e ben documentato. Ma quello che può sfuggire, anche a chi conosce Azzura, fino a quando non abbia letto questo suo romanzo di Frontiera, è la forza comunicativa ed emozionante della sua Poesia. La poesia in prosa è sempre stata una cosa difficile e rara a trovarsi. Azzurra la produce naturalmente. Produce immagini e suoni, idee e sentimenti, nostalgie melodiose e rabbie tumultuose, tutto con le sue parole scritte. Parole generate dalla compassione e dalla protesta; dalla voglia di scuotere e di amare. Insomma, una Musica; una bella

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