LASCIAMOCI UCCIDERE

di Paolo Basurto

La guerra è a quattro passi. Siamo immersi negli avvenimenti terribili di questa guerra. Sembra tremenda. Non ci voglio credere. Mi sveglio e non ci penso. Un brutto film che ho visto ieri sera. Ma alle 6,45 il radiogiornale di Rai 3 me lo ricorda subito. Muoiono a migliaia. Incursioni aeree, missili con bombe a grappolo, centinaia di carri armati. Vengono giù, case, scuole persino ospedali. Si spara sulla gente che scappa. Cadaveri nelle fosse …. Si parla di torture, di strategia del terrore. Sogno che un colpo di Stato faccia fuori Putin, finalmente. Poi vedo la Russia caduta nelle mani dei militari che hanno fatto il golpe. Quei militari che si sono liberati di un inetto, un incapace, forse un pazzo. Perché la guerra non si fa così. Loro sì, che la guerra la sanno fare. Sono peggio, molto peggio di Putin. La guerra è la guerra. O la fai bene o non la fai.

NON FACCIAMO BRUTTE FIGURE...RETORICHE

 

 

 OSSIMORO
di Stella D'Este
 
L’ossimoro è la figura retorica che consiste nell'accostare, nella stessa frase, parole che esprimono concetti contrari. Si differenzia dall’antitesi che esprime ugualmente concetti contrari ma in frasi diverse. 
La stessa etimologia del nome, formato dai due termini greci che significano acuto e ottuso, è un tipico esempio di ossimoro. Se poi non sappiamo dove poggiare l’accento, ossia se siamo incerti se pronunciare il termine come parola sdrucciola (ossìmoro) o come parola piana (ossimòro) niente paura, possiamo sempre dire che ci rifacciamo alla pronuncia greca (preferibile) o a quella latina e faremo sempre la nostra “bella figura”. 
Volendo subito citare degli esempi ricordiamo i fin troppo abusati “silenzio assordante”, “ ghiaccio bollente” o “illustre sconosciuto” e anche i “morti viventi” o la “lucida follia”. Molta fortuna ha avuto inoltre in ambito politico la locuzione “convergenze parallele”, erroneamente attribuita ad Aldo Moro ma in realtà coniata negli anni sessanta da Eugenio Scalfari. 

RELIGIONI CHE DISDETTA

di Stella D'Este

Come se non bastassero gli assassinii di Putin in questa guerra maledetta che si combatte in Ucraina, ci si aggiunge anche la crudeltà spirituale di un Patriarca, quello della Chiesa Cristiana Ortodossa di Mosca. Il sig. Kirill avrà le sue piccole ragioni di potere per seguire fedelmente le idee del Capo Russo. Avrà anche le sue convinzioni personali, che tanto devono aver favorito la sua carriera di prete. La grandeur etnica, la supremazia nazionale, l’espansionismo religioso. Ma rimane lo stupore il raccapriccio e la rabbia di sentire un prete cristiano, che, senza ammettere mai che in Ucraina si combatta una guerra -e che guerra- giustifichi un’invasione militare così sanguinosa adducendo la necessità di combattere le lobbies gay che minacciano l’integrità morale dei popoli russi.

PIOVONO BOMBE

 di P.Basurto

Piovono bombe un po’ dappertutto nel mondo. Secondo l’istruttivo sito “guerrenelmondo.it” attualmente sono almeno 70 i Paesi in guerra. Un bel record. Adesso aggiungiamo la Russia e l’Ucraina. A quattro passi da noi. Siamo tutti stupiti. Chi se lo aspettava. Ma come? Sono anni che si scambiano minacce da bulli e avevamo imparato che Putin, se gli prende, la guerra la fa sul serio e in Georgia non si è fatto pregare molto e nemmeno in Crimea. E adesso…chi se lo aspettava? Biden fa lo scandalizzato, ma in fondo è tutto contento. I due Presidenti hanno in comune varie cose. Intanto, sono nostalgici del comunismo. Come erano chiare le cose allora….

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