PILLOLE RIFLESSIVE

QUEL MASCALZONE DI CRISTOFORO COLOMBO. Altro che Columbus Day. In varie città degli USA le statue dedicate a Colombo (e non sembra che siano poi tante) sono state prese di mira e distrutte o deturpate. [Chi volesse saperne di più può leggere un informato articolo sul Post a questo link]. Non è una grossa novità. Già da qualche tempo il Columbus Day veniva contestato. Celebrare la scoperta dell’America…ma perché? Semmai i veri scopritori erano quelli che da secoli già ci abitavano. La verità è che si celebra la scoperta da parte degli europei. Una scoperta che segna l’inizia di una nuova era: l’era del commercio mondiale, del colonialismo, dei grandi imperi, dei massacri in nome di Dio e dell’ipocrisia morale di una cultura rapace e crudele come quella dell’Occidente, che, allora, era essenzialmente l’Europa. Abbasso Colombo che ne è un degno simbolo! E giù a dargliene di santa ragione, al Cristoforo Colombo. Senza scrupoli, aveva sbagliato tutti i calcoli e non fu nemmeno capace di ammetterlo.  Il Nuovo Mondo, come lui stesso volle chiamarlo, era un tesoro di risorse: schiavi ed oro. Fu accolto dai nativi a braccia aperte e generosamente. Scambiato come un Dio caduto dal cielo e lui massacrò tutti quelli che non volevano obbedire alle sue leggi di sfruttamento. A un certo punto cominciò a prendersela con gli stessi coloni spagnoli che

l’avevano accompagnato. Uno scandalo. Fu denunciato. Arrivò dalla Spagna un arcinobile Cavaliere di Calatrava, Francisco Bobadilla, con l’incarico di inquisire i crimini di Colombo che fu trovato pienamente colpevole, arrestato e rinviato in Spagna mentre, guarda caso, Bobadilla diveniva Governatore al posto del criminale Colombo, opportunamente incarcerato grazie alle dovute Memorie che Bobadilla ebbe cura di scrivere per informare i Sovrani. Anche Colombo scrive le sue Memorie e le invia ai Sovrani spagnoli, supplicandoli di inviare “persone di buona coscienza necessarie per amministrare la giustizia, sia per gli spagnoli sia per i nativi, che invece sono trattati entrambi più seguendo la crudeltà che la ragione". Ma Colombo non era nessuno. Non era né nobile, né ricco, nemmeno era un prete o un monaco importante da rispettare ed onorare prima che ti facesse scomunicare. Isabella La Cattolica, potente regina di una Castiglia in ascesa, lo aveva preso in simpatia. Le solite male lingue dicono che Cristoforo fosse abbastanza attraente con i suoi capelli biondi e la sua parlantina affascinante. Forse Isabella non rimase insensibile al fascino di un uomo assolutamente convinto delle sue tesi e gli concesse quello che voleva (che non era poi molto se il valore calcolato non equivaleva nemmeno ad attuali 60mila euro). Colombo era di famiglia umile. Autodidatta negli studi si era guadagnato la vita come marinaio, commerciante e cartografo. Che la terra fosse tonda, dicono oggi alcuni storici, lo sapevano già tutti a quell’epoca. Sarà ma non fu facile convincere (e infatti non ci riuscì) ben due Commissioni che il marito di Isabella pretese che si esprimessero prima di autorizzare Colombo a partire. Colombo partì comunque perché Isabella era testarda quanto lui, ma certo ci volle un bel coraggio per affrontare quel viaggio. Marinai superstiziosi e scettici e tre legni inadeguati e vecchiotti, le famose tre caravelle. Non fu un buon Governatore. Ma a quell’epoca i nobili non si lasciavano governare da un don nessuno come Colombo e gliene devono aver combinate di tutti i colori. Circa il massacro dei nativi la storia è confusa. Ci fu una rivolta e la rivolta l’avevano cominciata i coloni. Colombo non fu capace di dominarla pacificamente. Comunque sia, oggi, negli USA nessuno gli vuole riconoscere gli onori del Columbus Day. Al contrario. È il simbolo del male. Quel male che la cultura occidentale ha incarnato con la sua smodata sete di ricchezza. Quel male, inoltre, ha un colore: quello dell’Uomo Bianco. Abbattere le statue del povero Colombo non sarà molto intelligente ma è un modo per sfogare una frustrazione che spinge a trovare sempre un colpevole e se non lo si trova  lo si inventa. In Germania, dove le statue scomode non sembra che manchino, hanno trovato un modo astuto per evitare distruzioni stupide, portano le statue rimosse perché ormai sgradite, in un museo. Così il mito che le aveva prodotte viene tolto dal piedistallo ma almeno rimane il reperto storico e talvolta anche artistico. Il Museo si trova a Spandau. Chi volesse saperne di più può andare a questo link.

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