I BENEFICI DELL'IMMIGRAZIONE, di M. D'Angelo

Alla lunga tutti gli immigranti contribuiranno al prelievo fiscale più di quanto otterranno dalla spesa pubblica in forma di assistenza.

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Pubblichiamo volentieri  lo scambio di lettere avvenuto tra Silvana Denicolò, attualmente Consigliere nella Regione Lazio per il Movimento 5 Stelle  e Paolo Basurto, autore dell'articolo "CASALEGGIO, CHI"

CHE DELUSIONE !

 
 
 Silvana Denicolò è Consigliere nella Regione Lazio per il M5S. E' Membro della Commissione Affari comunitari e internazionali, e della Commissione Agricoltura.
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Che delusione, Paolo.  Che delusione leggere questo articolo [CASALEGGIO, CHI], che poteva benissimo riportare un'opinione personale (la tua) e l'avrei letto con interesse e curiosità,  ma invece di fatto si arroga il diritto di scrivere una storia
    - quella da quando tu hai lasciato 
    - quella di un enorme numero di persone che in tutta AUTONOMIA (forse non sai ma, a differenza di TUTTI i partiti, le nostre strategie politiche, le decisioni su cosa proporre, cosa e come votare, gli interventi d'aula e i comunicati stampa, sono nostre, e né Grillo né Casaleggio vi hanno mai messo il becco, e laddove tempisticamente possibile sono sempre concordate con gli elettori)
    - quella di 2 persone che hanno dato il via ad una cosa importante, grazie a cui tramite passaparola e contagio delle idee per la prima volta (in Europa) i cittadini entrano nelle istituzioni come prima forza politica, da  0% a quasi il  30% in un solo giorno, e tu non ritieni queste persone

  Recensione di Luciano Carpo

libri

"FOOTBALL"

di Marc Augé (EDB,2016)

La Coppa del Santo Graal  Il campionato inglese di calcio è il più ricco del mondo, ma quest’anno la vittoria finale è stata conquistata dalla piccola e povera squadra del Leicester (guidata dall’italiano Claudio Ranieri), il che ha suscitato interesse e scalpore in tutto il mondo, oltre che orge di celebrazioni solenni   con pianti emozionati, balli e feste a non finire. Da qualche giorno il Real Madrid ha alzato al cielo la Coppa Campioni e, fra qualche settimana, tutti gli abitanti del Vecchio Continente che ha dato i natali a Kant e ad Hegel, sperano che la Coppa Europa sia vinta dalla squadra del loro vecchio Stato-nazione, in attesa del ritorno del grande duello planetario finale: la Coppa del Mondo.
BRAZILIAN GAMES
DEMOCRAZIA MANIPOLATA

di Paolo Basurto                                                                                                                                                                                                

Il 19 maggio, Glenn Greenwald ha pubblicato su The Intercept la prima intervista rilasciata da Dilma Roussef dopo la sua sospensione dalle funzioni di Presidente del Brasile, decretata dal Parlamento in attesa della conclusione della procedura di impeachment.[disponibili sottotitoli in inglese]   

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Lo scorso 12 maggio la Presidente del Brasile Dilma Roussef, è stata sospesa dalle sue funzioni per decisione delle due Camere del Parlamento. La sospensione prelude alla conclusione del processo di impeachement . Se la Roussef fosse dichiarata colpevole dovrebbe lasciare definitivamente il suo incarico, affidatole poco più di un anno fa, attraverso regolari elezioni.

COSA TI E' SUCCESSO, EUROPA?

di Luciano Carpo

A pochi giorni dalla desolata domanda posta da papa Francesco alle autorità dell’Unione Europea drammaticamente senza una risposta unitaria (morale, culturale e politica) circa la gestione dei flussi migratori e in tema di sicurezza, “ Che ti è successo, Europa…?”, La Stampa di Torino ha – e non a caso-  pubblicato un articolo di Robert Kaplan dal titolo: L’Europa disegnata dall’Islam deve cambiare per sopravvivere. ” L’autore ricorda che l’impero romano, pur con i suoi lati negativi, aveva una grande abilità nel governo dei grandi spazi multietnici attorno al Mediterraneo. Poi, nel VII secolo, le religioni divisero e tracciarono barriere nell’ormai ex mare nostrum. Oggi un’immigrazione epocale cancella i confini, scavalca e aggira ogni punto di confronto e di verifica. In questo contesto, che può fare l’Europa nel campo di quella civiltà di cui tanto si è gloriata nel passato?
Kaplan sostiene: " L’Europa ora deve trovare qualche altro modo di incorporare dinamicamente il mondo dell’Islam senza smarrire la sua adesione al sistema di diritto nato nel Nord Europa, un sistema che mette al vertice dell’agenda dei bisogni essenziali i diritti individuali."
A suo giudizio, l'Europa non deve smarrire la bandiera dei diritti individuali, ma -contemporaneamente- ( pena l'affermarsi delle "ideologie e dei più biechi nazionalismi"), deve " evolvere nella direzione dei valori universali".

Recensione di Andreina Russo

libri

LO STATO CONTRO FRITZ BAUER

di Lars Kraume (2015)

Fritz Bauer, un giurista, un ebreo tedesco prima oppositore del nazismo come socialdemocratico, poi esule in danimarca , infine procuratore generale in Germania negli anni ’50, quando il paese, orribilmente straziato dalla guerra folle del dittatore, sta cercando la sua pace interna sotto l’ala paterna di Adenauer. Ma gli animi sono divisi: chi vuole dimenticare presto una storia amara, chi vuole riportare il Male alla luce del sole perché sia fatta giustizia. Bauer è uno di questi, sostenuto da un sistema etico granitico, non solo in quanto magistrato, ma come rappresentante   della tradizione giudaico-cristiana, il cui centro è imperniato sul concetto di colpa e di espiazione. Non si può lavar via il passato con l’acqua dell’oblio, non si possono lasciar vivere impunemente in seno alla società civile mostri che hanno ideato e realizzato l’idea orrenda quanto folle di eliminare fisicamente tutti gli individui non rispondenti alla visione di un mondo modellato sulla base degli valori deliranti dell’ideologia nazista.

A CHE SERVE UN REFERENDUM
Esclusione vs. Partecipazione - Oligarchia vs. Democrazia

di Marco Borsotti

Il referendum sulle trivelle

Domenica 17 aprile, soltanto poco più del 32% degli aventi diritto ha votato il referendum sul rinnovo delle concessioni per le piattaforme di trivellazione situate nelle dodici miglia nautiche dalla costa, facendolo fallire per mancanza di quorum. Questo risultato conferma la tendenza che vuole che in Italia gli elettori siano poco interessati allo strumento referendario, soprattutto quando questo sia abrogativo. É vero che ci furono alcune eccezioni come il precedente referendum sul nucleare e sull'acqua pubblica, ma é ugualmente vero che se non ci fosse stato l'incidente nucleare di Fukushima in Giappone appena alla vigilia del voto, probabilmente, almeno così prevedevano le inchieste sull'atteggiamento degli elettori, anche questo referendum sarebbe fallito per la stessa ragione, cioè gli italiani non sarebbero andati a votare pur essendo in grande maggioranza contrari alle centrali nucleari in Italia.

UNA CITTA' PIU' AMABILE?
Barcellona ci prova. Con una sindaco donna.

di Gisella Evangelisti

Si respira aria nuova nella piazza San Jaume, sede del Municipio di Barcelona, da quando, dieci mesi fa, vi si é insediata una giovane sindaca, Ada Colau, da anni “attivista dei diritti umani e della democrazia” come lei si definisce. Un impegno svolto nei fatti, non a parole, in quanto, dopo gli studi di filosofia, e 6 mesi di Erasmus a Milano, si prese a cuore il dramma degli sfrattati fondando insieme ad altri compagni il movimento PAH (Plataforma Afectados por la Hipoteca- Piattaforma delle Vittime del mutuo).
CAUCASO E STORIA
Medioevo e Petrolio - II parte (link alla I parte)
di Marco Borsotti
Chi dice che studiare la storia sia da topi di biblioteca?
Chi ha letto la prima parte del racconto dei miei anni in Georgia, dovrebbe ricordare il fatto che subito dopo l'unilaterale proclamazione d'indipendenza georgiana, due province autonome contestarono questa decisione appellandosi a Mosca, ossia all'autorità centrale dell'allora Unione Sovietica, per affermare il loro rifiuto della secessione e asserire la loro decisione di restare parte integrante dell'URSS. Nel testo, poi, scrissi di una di queste l'Ossetia del Sud, ma lasciai il lettore all'oscuro delle vicende dell'altra. Adesso, mi appresto a colmare il vuoto per narrare alcune degli eventi che vidi in quegli anni viaggiando in Abkhazia, questo é infatti il nome della seconda regione.

CASALEGGIO, CHI

di Paolo Basurto

La morte di Gianroberto Casaleggio ha suscitato un interesse nei mezzi di informazione che mi ha francamente stupito. La morte di un grande personaggio. Qualcuno che la gente conosceva bene e che in qualche modo rispettava. Ma Casaleggio non era questo né quello e per quanto dispiace che sia morto prematuramente, non riesco a comprendere tanto interesse e deferenza. Dicono che fosse molto intelligente, colto e particolarmente dotato per intuire le grandi prospettive politiche che il mondo del web offre. Ho avuto occasione di partecipare a varie riunioni nelle quali non mi è mai apparso nulla di queste doti brillanti. Al contrario, i suoi interventi erano sempre pallidi, mai strettamente inerenti al tema e quando le domande di qualcuno sembravano costringerlo ad una conclusione coerente, il suo fastidio era evidente e il dibattito si chiudeva con un 'vaffanculo' di marca prettamente grillesca. Forse era solo questione di scarsa valutazione dell'interlocutore, ritenuto incapace di capire la sua visione. Ma erano altri tempi; le origini del Movimento 5 Stelle. Quando ancora si credeva che stesse nascendo un modo nuovo di fare politica e che l'obbiettivo finale fosse riuscire a far partecipare la gente ai percorsi decisionali di una democrazia non più solamente rappresentativa.

DOPO BRUXELLES
EQUAZIONI PROBABILI E IMPROBABILI

di P.B., G.E.

All'indomani degli attentati di Bruxelles, tutti i leaders europei si affrettano ad esprimere il loro scandalo e la loro determinazione a schiacciare il terrorismo. Ma di tutti l'unico che prende una decisione concreta è la Polonia che, guardandosi bene dal consultare qualcuno, decide senza indugi di chiudere le sue frontiere e non accogliere più migranti e rifugiati. Reazioni europee: zero! Intanto i media martellano senza sosta la sensibilità dell'opinione pubblica soffiando sulle emozioni calde del raccapriccio, dello scandalo, e della gran voglia di colpevoli da esecrare e, perché no? non solo da punire ma da eliminare e, se questo non è possibile, almeno espellere i presunti colpevoli, gli untori moderni, i migranti e i rifugiati (che essendo indistinguibili all'ignoranza dei più), vanno tenuti fuori della porta tutti, senza tanti complimenti. La Polonia fa da battistrada. Baluardo contro Tartari e Mongoli non può mancare alla chiamata storica di grande nazione destinata a difendere strenuamente i valori della civiltà occidentale. Ma quali valori? Si chiede Mario di Terni, un attento ascoltatore di Prima Pagina. Si parla tanto di integrazione degli immigrati, ma se nemmeno io riesco ad integrarmi con questa società, dice Mario con sorprendente sincerità. Una società dell'ingiustizia, dello
MONTAGNE, VINO, GUERRE E DITTATORI
discorrendo del Caucaso occidentale.

di Marco Borsotti

 
Le montagne

Sono ormai trascorsi vent'anni, da quando mi avvicinai per la prima volta alle vette del Caucaso. Ammetto allora averne saputo poco di quelle Nazioni anche perché sino a pochi anni prima quei luoghi, essendo parte dell'Unione Sovietica, erano soltanto piccole repubbliche autonome di poche decine di migliaia di chilometri quadrati su di un territorio che superava i 21 milioni di km2. Delle montagne del Caucaso ne avevamo sentito parlare tutti a scuola, catena montana tra il Mar Nero ed il Mar Caspio (sarebbe corretto denominarlo come lago perché non ha sbocchi naturali con nessuno degli altri mari) che separa l'Europa dall'Asia.
PROMENADE DES ANGLAIS
Dare un senso all'accordo tra l'Unione Europea e il Regno Unito
di Paolo Basurto
L'ACCORDO DEL 19 FEBBRAIO. Chi abbia ascoltato, come me, la trasmissione di Radio3, Prima Pagina, nei giorni che hanno seguito l'Accordo tra l'UE e la Gran Bretagna(1), prima che i giornali passassero ad altre attualità più drammatiche, deve aver notato quanti ascoltatori abbiano chiesto al povero giornalista di turno, quali fossero i vantaggi per l'Europa a trattenere ad ogni costo il Regno Unito. Francamente l'unica sincera risposta sarebbe stata quella di ammettere che di vantaggi non ce ne sono. Se l'Europa di nazioni solidali tra loro è un progetto che ha senso, quello di Paesi tenuti assieme da un opportunismo dalla vista corta, non solo non ha senso ma non ha nemmeno futuro.
 La Pasionaria Rococò

 di Gisella Evangelisti

Parte Seconda  (link alla Parte Prima)

Fiori nei vostri cannoni

Ed eccoci agli anni 80, con Craxi che cambió stile nella politica: c'era davvero bisogno di aria nuova, per finirla con quelle mummie democristiane, da Fanfani a Andreotti, che si spostavano come i cavalli di una giostrina che riapparivano al giro seguente, per decenni.  Comparvero garofani giganteschi nei congressi socialisti, e fin qui, perché no? Ma poi quel politico dai capelli unti, che anzi divenne ministro degli Esteri, il signor De Michelis, frequentatore di discoteche, si fece una foto con le sue segretarie della Farnesina, lui vestido, loro con le tette nude. Da lí qualcuno capí che piú che di aria nuova, si trattava del fatto che troppa coca stava cominciando a danneggiare i neuroni di tanti politici, inchiodandoli alla fase adolescenziale, anche se magari anagraficamente erano giá sessantenni. Molti giornalisti considerano quegli anni in cui l'Italia passó  dagli anni di piombo alla febbre del sabato sera, come la lunga incubazione dell'Italia becera, rampante, razzista che ci ritroviamo adesso.
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